La Divina Commedia Approssimativa, Inferno, canto I: la cazzo di selva oscura

Oggi sono lieta di annunciare la nuova rubrica del blog: la Divina Commedia Approssimativa. Una rubrica per chi, come la sottoscritta, ha tribolato non poco sui sudati canti del Sommo Poema, smadonnando ogni volta che non capiva il significato di una parola, andava a leggere la nota corrispondente e si ritrovava davanti un saggio critico-a-tratti-enciclopedico lungo quanto la Commedia stessa. Così mi sono riproposta l’ambizioso … Continua a leggere La Divina Commedia Approssimativa, Inferno, canto I: la cazzo di selva oscura

Impressioni sanremesi approssimative

E anche quest’anno Sanremo è cominciato e finito, e diciamo che ne sono stata spettatrice, un po’ perché Netflix ultimamente non mi dà grandi soddisfazioni, un po’ per la speranza di ricavarne succulente informazioni per un post al profumo sanremese. Beh, le mie speranze non sono state deluse, non del tutto almeno, ed ecco quindi, per la gioia dei fans, le mie impressioni sanremesi approssimative. … Continua a leggere Impressioni sanremesi approssimative

Rasputin, il santone made in Russia che proprio non voleva morire

La scorsa settimana abbiamo parlato di Gabriele D’Annunzio e della sua melodrammatica propensione agli auto-necrologi; mi pareva giusto quindi, per contrasto, scrivere di qualcuno che invece di morire proprio non ne aveva nessunissima intenzione; qualcuno di cui ho già fatto menzione in un post precedente, citando in particolare una sua parte del corpo passata alla storia per le dimensioni notevoli e ssssì, mi riferisco al … Continua a leggere Rasputin, il santone made in Russia che proprio non voleva morire

Gabriele D’Annunzio, uno che è morto più volte di Taylor Forrester

C’è poco da dire: Gabriele D’Annunzio, così come Dante Alighieri, o lo ami alla follia o lo detesti. Durante gli anni del liceo per me valeva la prima che ho detto, e vale tuttora, anche se ammetto che difficilmente riuscirei a rileggere uno dei suoi romanzi e a non soccombere davanti a minuziose descrizioni tipo questa: “(…)Sul divano, alla parete, i versi argentei in gloria … Continua a leggere Gabriele D’Annunzio, uno che è morto più volte di Taylor Forrester

“Le Relazioni pericolose”, ovvero quando il film è più bello del libro (secondo me)

Avete presente quando qualcuno chiede: “In quale epoca ti sarebbe piaciuto vivere?” e qualcun altro risponde con aria sognante: “Nel Settecento, a Parigi, in mezzo a parrucche, cappe e spade!” Premettiamo subito che la realtà dell’epoca era molto meno romantica di quanto noi vecchie fans del cartone “La Stella della Senna” possiamo immaginare, e che Parigi era una città puzzolentissima e incredibilmente sporca…basti pensare che … Continua a leggere “Le Relazioni pericolose”, ovvero quando il film è più bello del libro (secondo me)