Il Trono di Spade, ovvero quando un funerale tira l’altro e il lutto diventa uno stile di vita

Per tutti noi fan sfegatati e fedeli seguaci del Trono di Spade, questo è un periodo terribile: la spasmodica e infinita attesa della ottava e ahimé ultima stagione è ancora spasmodicamente ed infinitamente lunga! Il tempo non passa mai, e l’inverno, tanto per dirla in starkese, è lungo e noioso, ma ormai ci tocca aspettare, occupando il tempo con altre serie tv e i libri (=tomi) del buon George Martin. Ma su, consoliamoci: arriveranno giorni migliori! Nel frattempo, per chi avesse voglia di ingannare l’attesa leggendo due righe, questa ragazza ha deciso di ripercorrere la storia delle morti più cruente e inaspettate del Trono di Spade.

La morte di Ned Stark.

Ned Stark, Lord di Grande Inverno, è un uomo d’altri tempi, virtuosissimo e valorosissimo, con una moglie piuttosto cazzuta e una marea di figli che sembrano tutti appena usciti dalle pagine di Vogue. Egli, paladino dell’onestà e del coraggio, ha tuttavia un piccolo problema: è afflitto dall’inverno-fobia, tant’é vero che non c’è puntata in cui non faccia notare a tutti che l’inverno sta arrivando. Non si capisce poi di che tipo di inverno stia parlando, dato che nel suo regno non siamo certo in estate; infatti nevica in continuazione e tutti girano avvolti da pellicce non esattamente sintetiche.

Il povero Ned non ha molta fortuna. Una volta giunto ad Approdo del Re cerca di trasmettere a tutti la sua inverno-fobia declamando il prossimo arrivo dell’inverno e girando con cinque strati di roba addosso anche se la temperatura è di quaranta gradi all’ombra. Alla fine, stanchi di sorbirsi le sue paranoie e di vederlo girare in pelliccia, i Lannister lo fanno decapitare, tirando un sospiro di sollievo. 

La morte di Khal Drogo.

Chi è Khal Drogo? E presto detto: una specie di vichingo con l’aria di uno che non si lava le ascelle da tempo immemorabile.  Un armadio vagante, che non va a dormire senza l’eye-liner sugli occhi e che raramente si lava i capelli. Khal Drogo non parla, rutta. Malgrado ciò, ha quel non so che di selvaggio che tutto sommato fa decidere a Daenerys di passare sopra alla scarsa igiene e alle ridotte capacità di dialogo. I due sposini insomma vanno d’amore e d’accordo, sollazzandosi notte e giorno, e utilizzando nomignoli affettuosi anche se un tantino lunghetti, tipo Luna-della-mia-vita-che-ammanti-d’argento-le-valli oppure Sole-del-mio-cuore.che-risplendi-fino-a-est.

Che romanticoni!

Se non che l’idillio viene interrotto dall’improvvisa morte di Drogo durante quella che potremmo definire la classica rissa da strada tra i bulli del paese -della tribù, in questo caso-. Daenerys la prende un tantino male, al punto da darsi fuoco e scoprire che la piromania è la sua strada. C’è da dire che Khal Drogo era un bel pezzo di marcantonio: ci dispiace, cara Daenerys, tu avrai pure i draghi, ma ricordati che “No Drogo, no party”.

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La morte di Robb e Catelyn Stark.

Per la serie: non si può nemmeno più partecipare ad un matrimonio in santa pace. Va a finire che ti ritrovi cadavere, e con te anche tutta la tua famiglia. Ricordo benissimo il momento in cui gli uomini di Walder Frey chiudono le porte della sala del ricevimento e parte quella musica triste e straziante che suona più minacciosa della colonna sonora de “Lo Squalo”.

Catelyn Stark non si fa fregare, e quando capisce che la situazione si sta scaldando un po’ troppo, cerca di avvertire il figlio Robb, ma invano. Piovono frecce e vola il sangue, e mentre tu continui a sperare che succeda un miracolo, e che arrivino Arya e il Mastino ad ammazzare tutti, o in alternativa Uma Thurman con la sua spada di Hattori Hanzo, il massacro si compie. Anche in questo caso, un vero peccato: Robb Stark era un gran figo, e sua madre Catelyn una tosta: avrebbe potuto stendere Khal Drogo con una sola occhiata, per intenderci.

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La morte di Jon Snow.

La morte di Jon è quella che in assoluto mi ha sorpreso maggiormente. Jon Snow è il nostro idolo, l’unico degno successore di Ned Stark, il prototipo del ragazzone belloccio dal cuore d’oro e dai muscoli d’acciaio. Bisogna ammettere che è anche un po’ sfigatello, lasciatemelo dire. Prima la morte del padre Ned, poi della matrigna Catelyn e del fratellastro Robb. Poi gli si pretendeva di rispettare il giuramento di castità dei guardiani della notte, e di non flirtare con le fanciulle.

Il povero Jon non ne poteva più. Se non che arriva Ygritte, e altro che castità! I due piccioncini si divertono a esplorare caverne dove fare percorsi benessere, e finalmente sembra che la ruota giri anche per lui. Poi però muore anche Ygritte e addio saune e massaggi rilassanti. Tuttavia la sfiga si è ormai innamorata di Jon, quindi ecco che i colleghi, invidiosi della sua permanente e probabilmente della sua spada, organizzano un bel complotto in vecchio stile, e lo pugnalano allegramente, lasciandoci di stucco. Il caro George Martin è piuttosto esperto in fatto di colpi di scena, non possiamo negarlo.

Infatti poi Jon risorge. Come Taylor in Beautiful. O era Ridge? Boh, va beh.

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Quale sarà la prossima morte?

Chi sarà il prossimo a morire? Dobbiamo aspettare il fatidico 2019 per saperlo. Nel frattempo, possiamo solo immaginare. Personalmente, spero che nessuno dei personaggi principali incontri la morte. Io quoterei Jaime Lannister, anche se da quando è monco mi sta piuttosto simpatico. Anni fa avrei sognato e vagheggiato la dipartita di Cersei, ma durante le ultime due stagioni l’ho rivalutata parecchio. In ogni caso, staremo a vedere.

E ricordate: anche se è già arrivato, l’inverno sta arrivando. Sempre.

11 pensieri su “Il Trono di Spade, ovvero quando un funerale tira l’altro e il lutto diventa uno stile di vita

  1. No Jaime e Cercei no, mi hanno già fatto morire Mircella (gli altri figli boh, chissenefrega!). Invece lo ammetto, ho goduto come un riccio quando hanno macellato Robb e Catelyn Stark, i classici perfettini stronzetti. Ora aspetto la morte di Sansa. Non devono più rimanere Stark!!!!

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  2. Basta che non mi toccano il folletto… io lo adoro e da due giorni non faccio altro che pensare alla sua faccia sconsolata mentre vede entrare John nella camera di Daenerys. Che poi lui se lo aspettava, perché lì in mezzo è il più intelligente di tutti, ma l’amore non passa dal cervello! Comunque io mi sa che non ci arrivo al 2019, mi leggo il libro prima!

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    1. Ma non credo che il libro sia avanti rispetto alla serie, sai? Però non sono sicura. In ogni caso per me quell’ ultimo sguardo di Tyrion è enigmatico al massimo..non me lo sono spiegata ancora del tutto!

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      1. Neanche io, per quello ce l’ho fisso in testa. Credo sia questione di amore, ma non ne sono sicura. Comunque lui è un personaggio favoloso… io personaggi costruiti così bene ed interpretati altrettanto bene ne ho visti pochi!

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