Le ultime novità in fatto di dieta e l’importanza dei broccoli.

Qualche settimana fa parlavo con le mie amiche di diete dimagranti, e del fatto che ormai ne spuntano di nuove praticamente ogni giorno. A un certo punto Erika ci ha fatto notare che chi si metteva a dieta vent’anni fa non perdeva troppo tempo a studiare regimi alimentari innovativi, a bilanciare carboidrati, proteine, grassi, a eliminare questo o quell’altro alimento. Semplicemente riduceva visibilmente pasta, pane e dolci, ed era fatta. Verissimo!

Per questo mi è venuta voglia di annotare alcune delle diete più assurde (secondo me) che sono nate negli ultimi anni.

Le diete iperproteiche.

Credo che siano le più tristi e drammatiche. Voglio dire, ti alzi alle otto pensando al caffellatte e ai biscotti e invece no! Ti devi sparare due uova strapazzate senza sale e una fetta di pane tostato, più una mandorla e uno yogurt. Va beh. A metà mattino, di nuovo uno yogurt, mezza noce o due fette di bresaola. Stiamo ancora ruttando le uova della colazione e pagheremmo oro per un cappuccino e un croissant, ma va beh di nuovo. A pranzo, vai con 60 grammi di riso o pasta più contorno di verdure. I carboidrati, bada bene, rigorosamente integrali, perché ricchi di fibra e blablabla. In pratica la speranza è che uno dimagrisca cagando, perché questo succede se mangi yogurt e cibo integrale non-stop. La cena? Proteine, figuriamoci. Carne o pesce o legumi a volontà, per potenziare ulteriormente le funzioni dell’intestino.

Vai a letto con le allucinazioni: vedi fette di torta fare capriole sul tuo letto, provi ad afferrarle, ci riesci e scopri che sanno di fagioli. La mattina dopo fai mezz’ora di bagno perché le fibre e gli yogurt stanno agendo di brutto, poi vai al bar e prendi due cappuccini e tre croissant. Fine della dieta.

La dieta dei digiuni.

Già cominciamo male: la parola digiuno mette un casino di ansia. Soltanto saltare lo spuntino di metà mattina mi crea parecchi problemi, figuriamoci un digiuno. Roba da pazzi. Comunque, da quello che ho letto, funziona così: per cinque giorni a settimana mangi tranquillamente, vai al ristorante, fai aperitivi, insomma, baldoria a tutti gli effetti. Gli ultimi due giorni invece riduci drasticamente il cibo, e con questo finisce la mia conoscenza sull’argomento. Non ho avuto il coraggio di capire cosa si intendesse con drasticamente. Per me già è drastico eliminare i chewing-gum, per capirci.

Sembra che questo sistema attivi non so quali processi di rigenerazione di non so cos’altro, e che addirittura a lungo andare riduca l’appetito e la voglia di mangiare cibo-spazzatura. E qui secondo me ci sta a pennello la risata del pubblico. Non sarò una nutrizionista, ma nella mia infinita ignoranza penso che ridurre drasticamente qualsiasi cosa possa solo farne aumentare la voglia. Magari mi sbaglio, e comunque non ho mai provato, né mai lo farò: non sono abbastanza coraggiosa.

Diete Social.

In ultimo, vorrei parlare del grande successo dei prodotti dimagranti pubblicizzati ultimamente sui Social. E’ tutto un fiorire di frullati al frutto della passione, pasticche brucia-grassi, polverine fruttate drenanti, barrette spezza-fame e via dicendo. Questi prodotti sono proposti da ragazze come me, come noi, in cerca di un lavoro o di qualche guadagno extra. Non mi va di giudicare, e d’altronde non ho mai testato personalmente su di me l’effettivo funzionamento di questi preparati. Va da sé che costano, e non sono nemmeno tanto economici. Il tutto viene accompagnato dalla creazione di pagine Facebook dai titoli invitanti, tipo che so, “dimagrisci per sempre”, oppure “perdi peso mangiando panettone”, che attirano parecchio, spacciando il falso mito del poter magnare a volontà e dimagrire senza fatica.

In realtà la soluzione è semplice: mangiare meno e muoversi molto. Triste, faticoso e vero. Patatine fritte come contorno? Una volta ogni tanto, ma la regola deve essere broccolo come contorno. Il caro vecchio noioso, poco invitante ma efficacissimo broccolo. Per tutto il resto c’è Mastercard.

 

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