I tre film più noiosi che abbia mai visto nella mia vita

A me i film piacciono un casino, come i libri. Difficilmente interrompo la visione, a meno che non si tratti di polpettoni dalla digeribilità pari a quella di una salsiccia ai peperoni. In genere anche quando non mi coinvolgono più di tanto li guardo fino alla fine, giusto per sentirmi a posto con la coscienza.

In tutta la mia vita ho registrato tre eccezioni a questa regola, corrispondenti a tre film che mi hanno annoiato talmente tanto che una riunione di condominio di dieci ore in confronto sarebbe stata una eccitante avventura.

Eccoli qua:

Il mandolino del Capitan Corelli

Vi presento Joe Black

Titanic

Il mandolino del Capitan Corelli

Corelli

Beh, soltanto il titolo avrebbe dovuto scoraggiarmi dall’intraprendere la visione di questo film. All’epoca il mio fratello maggiore, Stefano, era patito di Nicholas Cage e ci faceva guardare tutte le pellicole in cui lui era protagonista.

Per quanto mi riguarda Nicholas è espressivo quanto una salamandra e di certo non è un adone. Però nei film d’azione non mi dispiace, sarà perché non deve trasmettere chissà quali emozioni e il più delle volte la faccia è coperta dai Ray Ban.

Ma quando si tratta di film romantici Mister Cage è terribile.

Nel Mandolino interpreta la parte di un soldato, tale Corelli, che durante la seconda guerra mondiale è di stanza in Grecia. Qui incontra una ragazza bellissima (Penelope Cruz) che, poveretta, è fidanzata col bellissimo Christian Bale. Ma la bellezza non è tutto e il soldato Cage suona pure il mandolino: come resistergli?

La ragazza fa la difficile: lui cerca di irretirla con sguardi languidi abbastanza patetici e strimpellate stentate ma prende sempre picche. Poi un giorno durante una festa paesana alla fanciulla viene la brillante idea di ballare un tango con un tizio e Corelli la guarda tipo assatanato, con tanto di mascelle in terra e rivoletti di bava.

E insomma, lei non riesce a resistere a cotanta passione ardente e si lascia andare.

Tutta questa affascinante schermaglia dura tipo un’ora e mezza e già ti senti esausto. Ma il bello deve ancora venire! Siamo in guerra quindi finisce la prima parte di “Sole Cuore Amore” e comincia quella di “Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare” o qualcosa del genere.

E passa un’altra ora di spari, sangue, urla etc. Il lato positivo è che Corelli ha smesso di suonare il mandolino.

Tutto il resto è noia.

Vi presento Joe Black

Joe Black

Questo film è stato davvero devastante, nonostante la presenza di attori bravissimi. La storia è questa: Joe Black (Brad Pitt) è la Morte che scende in Terra assumendo le sembianze di un disgraziato perito in un incidente d’auto. Dato che deve portarsi via William Parrish (Anthony Hopkins), ricchissimo uomo d’affari, decide di temporeggiare e prendersi qualche giorno di ferie. Durante questa breve vacanza si innamora della figlia di Parrish che guarda caso è bellissima e dolcissima e fantasticissima.

Non vi dico la fine perché mi sto annoiando solo a riassumere la trama. L’aspetto sconvolgente di questo fil sono i dialoghi: infiniti e terribilmente vuoti.

La domanda ricorrente che viene rivolta a Joe Black è piuttosto pertinente ed è sempre la stessa:

“Chi…sei…tu?”

I puntini puntini stanno a significare pause di dieci minuti tra una parola e l’altra. Ti aspetti una bella risposta argomentata come una puntata di Ulisse di Alberto Angela e invece delusione. La replica si limita a queste tre parole:

“Io…sono…Joe”.

E passa un altro quarto d’ora. Nel frattempo tu hai fatto una lavatrice, lavato i piatti e stirato. Il silenzio sarebbe stato meglio.

L’unica cosa decente è Brad Pitt che obiettivamente è un figo, c’è poco da fare.

Tutto il resto è un continuo puntini puntini.

Via col vento

Via col vento

Ok, è un gran film, un sacco di premi  Oscar e blablabla. Ma che palle, ragazzi!

Non vi racconto la trama perché do per scontato che la conosciate. La storia è interessante e coinvolgente in alcuni punti, in altri è lenta come me quando vado in bicicletta (per la cronaca non ci vado mai).

A un certo punto, dopo due ore di film, guerra, incendi, morti, Rossella riesce a tornare nella casa in cui è nata, Tara, e scopre che il padre si è rimbecillito, la madre è morta e la miseria è ovunque. Parte questa scena dove lei si inginocchia su un campo, prende un po’ di terra con la mano, solleva il pugno e la sua figura snella si staglia su un tramonto rosso fuoco. Tu fai un sospiro di sollievo e pensi: è finito, ahhhhhh.

Ti piacerebbe. Non fai in tempo a spegnere la tv che il film continua. Per altre tre ore circa. Tremendo.

Il tutto aggravato dalla figura dei coprotagonisti Melania e Ashley: due personaggi irreali, tanto buoni e generosi che vorresti prenderli a schiaffi col cartone del latte pieno.

Rossella e Rhett invece sono ok, ma il film è troppo, troppo lungo. Il titolo Via col vento è appropriato: suggerisce velatamente di lasciar perdere e volare verso altri programmi.

Ero indecisa se inserire Titanic nell’elenco ma mi è venuta fame. Scrivete nei commenti i film più noiosi della vostra vita, sono curiosa!

Intanto mi faccio un tramezzino: sarà il momento più emozionante della mia giornata. Au revoir!

 

 

 

3 pensieri su “I tre film più noiosi che abbia mai visto nella mia vita

  1. Concordo in pieno su Meet Joe Black, anche se non hai colto la comicità che scorre tra le righe della noia: vogliamo parlare della scena in cui lui viene investito e di quanto sia comico il manichino in gommapiuma che svolazza tra una macchina e l’altra come la pallina di un flipper?!
    MI sono rigorosamente astenuta dalla visione del Mandolino del Capitan Condorelli: non si può chiamare un personaggio interpretato da Nicholas Cage come la marca dei torroncini.
    Quanto ai miei film più noiosi, ecco il mio podio:
    1. L’AVVERSARIO con Daniel Auteuil: fosse solo la noia, il problema! E’ il film più brutto che abbia mai visto: lento, senza trama, sceneggiatura da mani nei capelli, regia un filo troppo ambiziosa (se lo vuoi fare strano, devi esserne all’altezza). Uno studente di cinema alle prime macchine da presa avrebbe fatto di meglio. E dire che il soggetto è un meraviglioso romanzo di Emmanuel Carrère!
    2. BLADE RUNNER. Lo so che è un capolavoro, ma ci ho provato una volta a guardarlo e mi sono addormentata, e per lo shock non mi è ancora venuta voglia di provarci di nuovo. Anche in questo caso, soggetto straordinario da un romanzo di Philp Dick.
    3. Il NEOREALISMO per intero: non ditemi che vi divertite sul serio a guardare le mondine nei campi per un’ora e mezza!

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