I film da guardare almeno una volta nella vita

Esistono film che hanno fatto storia, e non tutti sono stati propriamente dei capolavori. Eppure ogni anno, puntualmente, vengono trasmessi nei canali principali della tv e, puntualmente, noi fanciulle li riguardiamo, anche se conosciamo le battute a memoria.

Oggi vi propongo 2 pellicole che, a mio parere, bisogna guardare almeno una volta nella vita, e che vengono trasmesse in genere durante il periodo natalizio. Sono dei classici, adatti soprattutto al pubblico femminile…si sa, in fondo in fondo noi ragazze siamo delle irriducibili romanticone, e anche se al principe azzurro non ci crediamo più (o non ci abbiamo mai creduto), ogni tanto è bello sognare!

E che il sogno abbia inizio con:

Dirty dancing

Beh, questo è decisamente un film-cult. Non esiste donna al mondo degna di questo nome che non abbia visto Dirty dancing almeno dieci volte. Per le poche fanciulle che non hanno idea di cosa stia parlando faccio un breve riassunto, poi però correte a guardarlo! Anche solo per il culo di Patrick Swayze (che non è poco).

La protagonista è Frances (l’attrice Jennifer Grey), ma tutti, non si capisce perché, la chiamano Baby.

Già.

Come se io, che mi chiamo Francesca, accettassi che inspiegabilmente tutti mi chiamassero “Piccola”. Va beh.

Baby arriva in questo villaggio vacanze insieme alla ricca famiglia: madre, padre e insopportabile sorella. Una sera vede il maestro di danza Johnny (Patrick Swayze), e si scioglie all’istante; Johnny  è un tipo atletico senza un solo pelo lungo il corpo, il cui armadio è pieno zeppo di canottiere nere, e nient’altro.

Inizialmente Johnny non caga Baby nemmeno di striscio. Poi però, durante una caliente serata in una specie di bugigattolo dove si eseguono danze proibite e tutti sono molto sudati, lei si presenta con una gigantesca anguria in mano e pronuncia la celebre frase:

“Ho portato il cocomero”

e Johnny ne rimane conquistato.

In seguito Baby viene scelta come sostituta della partner danzante di Johnny e cominciano le lezioni di ballo. Un passo di qua, un passo di là, una mano su e una giù, e Baby si ritrova in reggiseno e mutande nel letto del giovanotto.

Mannaggia!

Nasce una torrida relazione. Oddio, torrida forse non è il termine più adatto. I due in pratica ballano dalla mattina alla sera, e prima di ogni amplesso mettono su un disco e si strusciano per ore: a ognuno i suoi preliminari!

Poi però il padre di Baby scopre l’inciucio e succede un gran casino. Johnny decide di licenziarsi e lascia Baby, sulle note della struggente “She’s like the wind”. Roba da diabete.

Senza il suo aitante boyfriend Baby ciondola da una parte all’altra del villaggio, guarda i panorami e ripensa a quando Johnny le faceva il solletico sotto l’ascella.

La sera del saggio finale di danza la ragazza si ritrova seduta davanti a un tavolo in un pertugio della sala da ballo, incuneata tra madre, padre e insopportabile sorella, rivivendo nella fantasia i magic moments con Johnny.

Improvvisamente si apre un varco tra la gente: Johnny è tornato, e per l’occasione ha dismesso le solite canottiere nere e indossa una t-shirt (nera) generosamente aperta sul petto poco-villoso. Si avvicina al tavolo della sua pulzella, la guarda dritto negli occhi, poi guarda dritto negli occhi il pater familias e pronuncia la frase che tutte noi ragazze abbiamo sognato di sentirci dire almeno una volta nella vita (seconda solo a: “Ti va un panino con Nutella?”):

“Nessuno può mettere Baby in un angolo”

Oddio, probabilmente se qualcuno si presentasse davanti a me e mi dicesse una roba del genere mi metterei a ridere. Anzi, togliamo il probabilmente. Mi metterei a ridere e basta, e lo inviterei a sedersi e a farmi finire di mangiare la pizza.

Ma a Baby della pizza non frega niente, quindi acchiappa la mano di Johnny e lo segue sul palco per eseguire una danza perfettissima, con tanto di piroette varie e salto in alto finale.

Gif dirty dancing.gif

E vissero felici e contenti.

Perché bisogna vedere questo film almeno una volta nella vita?

  • la colonna sonora, che è fantastica: Otis Redding, Solomon Burke…leggende della musica, insomma
  • le coreografie: tutti i ballerini sono unti, bisunti e mezzo nudi, e ballano da dio. Altro che Amici di Maria De Filippi!
  • il culo di Patrick Swayze (l’ho già detto, vero?)

 Fantaghirò

Non storcete il naso, tanto lo so che lo avete visto tutte! E forse lo riguarderete anche quest’anno, a ridosso di Natale, comodamente spiaggiate sul divano con in mano una fetta di pandoro del discount…ah no, quella sarò io. Che dire, è un appuntamento fisso (quello col pandoro, intendo).

In realtà Fantaghirò è uno sceneggiato televisivo suddiviso in puntate, risalente all’ormai lontanissimo 1991. I protagonisti sono i bellissimi Alessandra Martinez e Kim Rossi Stuart.

Ecco la storia:

Fantaghirò è una principessa ribelle, amante delle armi e dei duelli con la spada. Un bel giorno, passeggiando nel bosco e lanciando con l’arco frecce a caso (hobby interessante), rischia di ammazzare un cavaliere errante, guarda caso un principe ricchissimo e bello come il sole: tale Romualdo.

Il giovane, al veder passare la freccia a due centimetri a mezzo dal suo naso, giustamente si incazza e corre a vedere chi è il coglione che gliel’ha lanciata contro. Fantaghirò fugge e durante la corsa cade in una specie di burrone, ma le radici di un albero la salvano dalla morte. Nel frattempo riesce a scambiare uno sguardo infuocato con Romualdo, e i due si innamorano ALL’-I-STAN-TE.

Passa il tempo e il principe non riesce a dimenticare la fanciulla ammazza-tutti-con-frecce-volanti. Intanto scoppia una guerra contro il regno del padre di Fantaghirò, e si stabilisce di risolverla con un bel duello vecchio stile. La ragazza decide di prendere parte a questa sfida, travestendosi da maschio, ovvero tagliandosi i capelli in un modo davvero imbarazzante.

I-film-da-vedere-almeno-una-volta-nella-vita

Tutorial per copiare il look di Fantaghirò: infilare la testa in una capiente scodella e con le forbici eliminare i capelli che fuoriescono da essa.

Facilissimo!

Inizia il duello. Fantaghirò ha la peggio e Romualdo sta per trafiggerla, ma al notare i suoi occhi si ricorda lo sguardo della misteriosa fanciulla nel bosco, si blocca e pensa:

“Vuoi vedere che mi piacciono i maschietti?”

E quindi ritrae la spada. Dopo ulteriori peripezie e vari tentativi di Romualdo di denudare il cavaliere per capire definitivamente se è un uomo o una donna (a quanto pare il taglio di capelli era veramente efficace; meglio degli occhiali da vista di Clark Kent), i due si imbarcano in un nuovo duello. Questa volta Fantaghirò vince. Tuttavia, al momento decisivo, quando sta per uccidere Romualdo, lascia cadere la spada e scappa via.

Improvvisamente capisce di essere innamorata del bel principe e di desiderare ben altro tipo di spada. E magari anche un diverso taglio di capelli.

Romualdo però, che è uomo di valore, accetta la sconfitta e si presenta al cospetto del padre di Fantaghirò, ammettendo di aver perso il duello e la guerra, come d’accordo.

Il re, tutto ringalluzzito dalla notizia della vittoria, gli risparmia la vita, a condizione che lui sposi una delle sue figlie.

Romualdo sbianca. Si era quasi abituato alla sua nuova condizione di omosessuale e adesso si ritrova a dover sposare una donna! Che palle.

Si reca quindi a conoscere la sua futura sposa e…toh, chi si vede! Il misterioso cavaliere in realtà è una bellissima ragazza! Oltretutto senza l’orribile fungo atomico in testa che aveva quando si fingeva maschio.

Stiamo ancora cercando di capire come diamine ha fatto Fantaghirò a farsi ricrescere i capelli alla velocità della luce. Avrà usato una parrucca? Mistero.

Vengono celebrate le nozze e tutti vissero felici e contenti.

Perché vedere questo film almeno una volta nella vita?

  • per i capelli a scodella della Martinez: imperdibili
  • per Kim Rossi Stuart: lui è sempre una buona ragione, anche se qui recita da cani
  • per gli effetti “speciali” ridicoli: avrei fatto meglio io con un paio di marionette e qualche vecchio peluche

E con questo vi lascio, non senza prima chiedervi quali sono i vostri film cult, quelli da vedere almeno una volta nella vita! Attendo con ansia i commenti!

 

 

 

 

4 pensieri su “I film da guardare almeno una volta nella vita

  1. Ma tu mi vai a estrarre dal cilindro due capolavori (?!?!) del cinema estivo!!! Su Fantaghirò mi permetto di aggiungere un motivo per vederlo, che a dire il vero potrebbe essere anche l’unico serio e universale motivo per guardarlo. Tarabas. Non mi dite che non ve lo ricordate… Il cattivone con gli occhi più smokey di una modella di Calvin Klein, con un passo più felpato di Neo in Matrix (il quale, tra l’altro, gli ha rubato il mantello nero passando alla storia con un’idea rubata!!!!). Insomma, un attore davvero incredibile. Ma il capello lungo nero da rockstar maledetta e l’occhio verde sono parte dell’immaginario di noi donne quando riduciamo il cervello a una tavola di compensato.

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