Le nuove frontiere del corteggiamento: l’approccio su Facebook

L’approccio su Facebook è uno dei più quotati degli ultimi anni, anche tra gli anzianotti, ed è anche uno dei più approssimativi.  Il corteggiamento vecchia maniera, si sa, è defunto da un bel pezzo, e con l’avvento dei cellulari e dei Social Network è diventato sempre più difficile conoscere qualcuno di persona e provare un certo interesse facendo due chiacchiere.

Molto più comodo invece scegliere direttamente il prossimo acquisto dalla vetrina di Facebook e bombardare la preda a colpi di “mi piace” e di messaggi del tipo:

“Sai che conoscevo tuo padre? Proprio un brav’uomo”

Beh, davvero irresistibile. Mio padre sarà felice di averti come genero.

Oppure, meglio ancora:

“Sai che il mio compleanno è 5 giorni dopo il tuo?”

Oh-ma-dai! Che incredibile coincidenza! Sposiamoci allora, perché aspettare?

Voi ridete, ma è tutto vero, posso mandarvi gli screenshot.

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Detto questo, vediamo a grandi linee come si articola un moderno approccio su Facebook. Funziona più o meno così: un bel giorno, dal nulla, arriva inaspettata la richiesta di amicizia di Jack on the rocks – astuto pseudonimo di Giacomo Vaccaro – con tanto di foto del profilo del giovanotto in compagnia di un animale domestico; va moltissimo il bulldog francese, il carlino, ma anche un semplice bassotto aiuta in genere a pescare più pesci.

Ovviamente, non conosciamo il pescatore in questione: non abbiamo la più pallida idea di chi sia, ma dalla foto sembra abbastanza caruccio, ama gli animali, ha meno di 85 anni e nelle info non risulta fidanzato. Beh, accettiamo trepidanti l’amicizia e aspettiamo. In effetti arriva quasi immediatamente il primo messaggio :

” Ciao, grazie per l’amicizia”

al quale rispondiamo con altrettanta prontezza:

“Figurati, ma ci conosciamo?”

Teniamo l’indice a pochi centimetri dalla tastiera, pronte ad affrontare una chilometrica chat, annulliamo tutti gli impegni, beviamo un bicchiere d’acqua e…sono già passati dieci minuti. Jack Vattelapesca ha visualizzato ma non ha ancora risposto.

Ok, keep calm and pensiamo positivo.

Probabilmente doveva andare al lavoro, è uno dei pochi abitanti del pianeta Terra a non possedere uno smart-phone e vi risponderà direttamente dal pc dopo che tornerà a casa. Oppure si è sentito male, o è mancata la corrente nel suo quartiere, c’è stato un black out completo, il cane sta vomitando l’anima e lo sta portando di corsa dal veterinario dimenticando telefono e pc in casa.

Insomma, sarà successo qualcosa.

Nel frattempo andiamo avanti con la nostra vita, lavoro, casa, pulizie domestiche, e di tanto in tanto controlliamo se Jack Comesichiama ha risolto i suoi disastri esistenziali e si è ricordato di noi. Il tempo passa inesorabile, e ci rendiamo conto con un pizzico di delusione che trattavasi dell’ennesimo idiota che aggiunge un tot di amici e amiche al giorno per fare numero.

Life goes on, nessun problema.

Ma ecco che…dopo tipo tre settimane Jack/Giacomo resuscita, si ricorda della sua nuova amica e chatta come un dannato. Le conversazioni sono interessanti, il ragazzo ama gli animali e la musica, odia il calcio (più dieci punti), legge, ha un sacco di hobby, insomma, sembra quasi intelligente. La speranza di aver conosciuto un uomo decente comincia a far capolino nella nostra testa.

L’unico neo è che ormai è passato quasi un mese da quando siamo diventati amici di penna, e noi faremmo anche a meno di scrivere ogni santo giorno romanzi come se lui fosse un soldato al fronte, e invece abita a 2 km da casa nostra. Ma Giacom…ehm, Jack non accenna minimamente a chiederci di uscire a bere una birra, un caffè, un tè, un succo di frutta al distributore automatico…niente di niente. Dopo mille paranoie, tremila seghe mentali e cinquemila consulti via Whatsapp con le amiche del cuore ci decidiamo a proporre noi un appuntamento reale. Jack accetta con entusiasmo e concordiamo subito data, luogo e ora.

Alla fine avevano ragione le amiche, era solo un po’ timido e aveva paura che noi dicessimo di no!

Che cucciolo.

Arriva così il gran giorno : abbiamo fatto la doccia, siamo super profumate e piastrate, l’ombretto fa pan dan col colore del vestito e il rossetto indelebile è il nostro miglior acquisto degli ultimi dieci anni. Tutto procede bene. Se non che, un’ora prima del nostro appuntamento. Jack il maledetto ci lancia il peggior pacco della nostra vita: purtroppo ha le emorroidi e non può uscire.

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Seguono grossomodo dieci minuti di parolacce prima di tornare in modalità zen e razionalizzare il tutto. D’altronde, sono cose che succedono. e le emorroidi vanno curate con attenzione. Proviamo persino un po’ di pena. Inoltre, c’è sempre tempo per organizzare una prossima uscita.

Se non che Jack sparisce. Non scrive più, visualizza i nostri messaggi preoccupati nei quali suggeriamo rimedi della nonna per le emorroidi e non risponde, non mette più un solo like su Facebook, sembra che non sia mai esistito. Più che deluse, siamo esterrefatte e lievemente infastidite.

Nei mesi successivi, il copione si ripete. Lui resuscita, ci scrive come un matto  (senza mai chiedere uno straccio di numero di telefono), ci quasi-corteggia (anche in questo caso, sempre molto attento a non essere troppo esplicito) e soprattutto non ci chiede di uscire insieme. Se lo facciamo noi, accetta con gioia poi ci pacca mezz’ora prima di vederci, con scuse talmente disarmanti da non poter replicare senza passare per una senza-cuore o peggio, una che si-vuole-sistemare-a-tutti-i-costi.

Nella maggior parte dei casi le ragioni che giustificano un comportamento di questo genere sono due:

A) Jack è un caso umano

B) Jack ha mentito sul suo vero aspetto, e la foto del profilo è quella del suo amico figo. In realtà anche il cane è del suo amico figo.

C) Jack è fidanzato/sposato/sta chattando contemporaneamente con altre 40 tipe e al momento tu sei quella che gli piace di meno.

La C) è l’ipotesi più frequente, ricordatevelo.

Più o meno questo è quello che succede, ma ci sono sicuramente moltissime varianti del caso. Se anche voi avete collezionato approcci di questo tipo, scrivetelo nei commenti! Ho sempre bisogno di materiale per nuovi articoli, anche se sono una specie di calamita naturale per i casi umani…o forse, semplicemente, ce ne sono troppi in giro.

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Magari sono io il caso umano.

E con questo atroce dubbio mi congedo. Devo fare la lavatrice.

Mainagioia.

 

5 pensieri su “Le nuove frontiere del corteggiamento: l’approccio su Facebook

  1. Mi ritengo fortunata ad aver incontrato il mio compagno prima dell’avvento di Facebook, si diventava matti prima con il corteggiamento, figurati ora! 😀

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  2. 😂😂😂 hai un modo di scrivere così vero e diretto che anche uno sfigato come jack fa sorridere!!! L’amore ai tempi di Facebook 😉 Ci si potrebbero scrivere dei manuali 😅

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