Come fregarsene del bon ton ed essere delle vere troglodite

Questa mattina, sfogliando come al solito i quotidiani…ehm, cioè, volevo dire, scorrendo la bacheca di Facebook, mi è caduto l’occhio sulla foto di un articolo pubblicato ieri su La Stampa; la foto in questione appare in una pagina che seguo, Pasionaria (tra l’altro vi consiglio di darle più di un’occhiata e di piacciarla moltissimo). Ovviamente sono andata subito a ricercare l’articolo in questione, ma senza successo.

Ora, mi sarebbe piaciuto infinitamente poter leggere il pezzo nella sua interezza; la foto ahimè non è nitidissima, ma quel che si vede è bastato ad accendere il sacro fuoco della mia donnesca indignazione; oltretutto le mestruazioni sono imminenti, quindi i miei ormoni hanno bisogno di repentino sfogo, e ho già mangiato tutto ciò che di commestibile ho trovato in casa.

Curiose?

Intanto ecco la foto, ammirate e rimirate ragazze, se volete andare in bagno a vomitare fate pure; anzi no, una vera signora forse non vomita? Dovremo chiederlo all’autore dell’articolo, ovvero Vittorio Sabadin, giornalista e scrittore che fino ad oggi, nella mia immensa ignoranza, non avevo mai sentito nominare.

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Comunque.

Esaminiamo insieme le poche e semplici regole che Sabadin suggerisce di seguire per essere delle perfette signorine.

Dopodiché passeremo a parlare di come fregarsene del bon ton ed essere delle perfette troglodite (io, per esempio, sono una cavernicola, e me ne vanto).

Regola numero 1:

Salutare sempre e, quando si può, ringraziare.

Già sento dei rumori in sottofondo: tranquille donne, vi faccio io da portavoce.

Grazie Sabadin, meno male che mi hai dato questo consiglio. No, perché io di solito giro per strada e se incontro qualcuno che conosco lo mando a cagare, mica lo saluto. Se poi entro in un negozio, altro che buongiorno! Sgomito per superare la fila e, dopo aver detto parolacce a casaccio a tutti i presenti, ordino direttamente due etti di prosciutto. Poi vado via, senza ringraziare, ovvio.

Quindi d’ora in poi dovrò salutare? E addirittura dire grazie?

Mannaggia, che stress!

Ah, piccola parentesi. Io lavoro in un bar, e molte, moltissime volte capita che le persone entrino e dicano, senza nemmeno guardarmi:

“Caffè”

e non

“Buongiorno, un caffè, grazie”

Ma indovinate un po’? Tra queste persone maleducate sono presenti anche i maschietti. Forse qualche ripasso di bon ton anche a loro non farebbe male, giusto?

Ah, no, loro sono uomini, quindi l’essere maleducati li rende più machi.

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Va beh.

Regola numero 2.

Sorridere ogni volta che è possibile.

Due giorni fa ho pubblicato un pezzo che parla di seduzione(eccolo), nel quale sottolineo l’importanza del sorriso, intervallato a momenti di misterioso mutismo, nell’atto di corteggiare un uomo.

Ecco di nuovo il sorriso che, prepotente, ritorna protagonista delle nostre vite. E allora sorridiamo, via, ogni volta che è possibile, sempre sarebbe l’ideale comunque!

Sorridiamo, anche se chi abbiamo davanti non ci sta sorridendo di rimando.

Sorridiamo, anche quando stiamo male ma dobbiamo andare a lavorare perché assentarsi sarebbe un problema, e ce lo farebbero pesare tanto, ma tanto, ma tanto.

Sorridiamo, anche se facciamo una vita di merda, perché i soldi non bastano mai, perché Babbo Natale non esisteva e pure il Principe Azzurro era una boiata che ci raccontavano quando eravamo troppo piccole per non credere ai sogni; perché abbiamo sempre fame ma dobbiamo essere magre, perché dobbiamo piegarci a fare lavori che odiamo per pagare l’affitto e le bollette e magari una volta al mese mangiare una pizza; perché non possiamo metterci una minigonna se no dicono che poi ce la siamo cercata; perché siamo donne, e dobbiamo essere più forti di tutto, e non frignare come delle ragazzine, ormai abbiamo una certa età, che piangiamo a fare?

Sorridiamo, ok?

Beh, io ultimamente sorrido spesso: per le vaccate che leggo in giro. Vale lo stesso come sorriso, o è contrario al bon ton?

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Regola n.3

Saper fronteggiare ogni situazione con stile

Io vorrei qualche chiarimento. Cosa si intenderebbe per stile? Tipo, che so,  rispondere agli insulti con versi danteschi? Non dire parolacce, non alzare la voce, non alterarsi, sorridere (di nuovo? E basta!), mantenere la calma e rimanere impassibile di fronte ai soprusi?

Non ci siamo allora. Sono una troglodita, che posso farci.

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Passiamo alle cose da non fare:

  • Fare telefonate lunghe ad alta voce

Mah, sinceramente quando viaggio in autobus mi infastidiscono quelli che stanno al telefono per ore diffondendo ai quattro venti i cazzi loro. Ma se mi squilla il cellulare e una mia amica vuole chiacchierare, perché no? Certo non mi metto a urlare, ma non lo faccio d’abitudine, a meno che non stia litigando col mio fidanzato. Vero è anche che incontro tantissimi uomini che stanno attaccati al telefono trasmettendo onde sonore che nemmeno Pavarotti. 

Ah, ma gli uomini non fanno testo. Vero?

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  • Dilungarsi con i luoghi comuni e le frasi fatte

Capito, ragazze? Mai dire frasi scontate come “Parigi è sempre Parigi”, “Non esistono più le mezze stagioni” (ma è vero!!!), “Tutto il mondo è paese” eccetera eccetera. Diversificatevi dalla massa, utilizzate termini desueti, parlate aulico, sorridete (ancora!), altrimenti….

Altrimenti cosa?

Eh, bella domanda. Boh.

Sabadin, illuminaci!

  • Scambiare SMS mentre si è a cena

A parte che ormai si dice scambiarsi dei Whatsapp, siamo troppo avanti! Quindi i maschietti lo possono fare, noi femminucce no perché è comportamento poco consono e contrario al bon ton?

Ma che, davvero?

Niente, non prendetemi a modello, ragazze, sono la più grande maleducata in circolazione.

Sapete una cosa, donne?

Ora vi spiego come fregarsene del bon ton ed diventare (se non lo siete già) delle vere troglodite.

  • Sorridete quando ne avete voglia. Se avete il ciclo o Saturno contro fate pure la faccia depressa: allontanerà gli scocciatori.
  • Salutate (anche le troglodite salutano), ma già lo fate, non c’è bisogno che ve lo dica qualcun altro. Se non lo fate invece, pazienza. Nel caso capitiate nel bar in cui lavoro senza dire buongiorno vi guarderò malissimo.
  • Litigate e discutete ad alta voce, se sentite il bisogno di farlo, anzi, scoppiate a piangere! Strepitate, urlate, dannatevi, strappatevi i capelli! Via libera alle psicopatiche che albergano in voi!
  • Se ne avete voglia, state appiccicate al telefono, anche solo per monitorare i like della vostra nuova immagine del profilo. Mangiate col cellulare in mano e fate chiacchierate di almeno un’ora con la vostra migliore amica. Urlando, magari, in modo che tutto il mondo vi senta.
  • Dato che fare di tutta l’erba un fascio è sbagliato e d’altronde l’abito non fa il monaco, meglio un uovo oggi che una gallina domani e chi disprezza compra. Capito?

Se seguirete queste semplici dritte, sarà un gioco da ragazzi fregarsene del bon ton ed essere delle vere troglodite. 

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E mi raccomando, commentate sotto, usando tutte le frasi fatte che volete, tanto tra non-signorine ci si intende.

Non vi saluto perché sarei troppo educata.

Fine.

 

 

 

9 pensieri su “Come fregarsene del bon ton ed essere delle vere troglodite

  1. Bellissimo e divertentissimo articolo. Io potrei essere concorde anche con l’articolo della Stampa,ma condivido appieno l’indignazione…perché rivolgerlo solo alle donne?

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