La movimentata adolescenza di Piccoli problemi di cuore

Una adolescenza movimentata, quella dei protagonisti di Piccoli problemi di cuore.

Che poi…PICCOLI?

Ma quelli di questo cartone animato sono intrighi amorosi che i personaggi di Dallas in confronto sono dei boy scout, altro che “piccoli”!

A parte che stiamo parlando di adolescenti: forse Miki, Yuri e compagnia bella sono al primo anno di Liceo, figuriamoci, avranno al massimo 15 anni.

Io a 15 anni facevo i compiti, guardavo la tv, andavo a letto alle 21.30 e il momento più emozionante della giornata era la merenda col panino spalmato di Nutella.

Oddio, in effetti anche adesso non è che la situa sia cambiata più di tanto, a parte il fatto che vado al lavoro, ma quello è l’equivalente dei compiti, no?

E qualche volta capita che mi addormenti alle 21.30.

Che movida!

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Va beh, comunque.

Vediamo di fare un breve ripasso di questo romanticissimo anime giapponese: intanto, si parla degli anni Novanta, e più precisamente del 1997, come si può leggere nella apposita pagina della fidata amica Wiki.

Anche questo cartone, come tanti altri, è tratto da un manga intitolato Marmalade Boy, facilmente traducibile come “Ragazzo marmellata”.

Un nomignolo incoraggiante.

Difatti la protagonista della storia, Miki Koishikawa, decide di soprannominare in tal modo il giovane e aitante Yuri Matsuura, affermando che lui assomigli appunto alla marmellata d’arance: dolce all’apparenza, amaro nella realtà.

Un Ragazzo Marmellata.

Fossi stata in Yuri avrei consigliato a Miki di iscriversi ad un corso intensivo per capire come assegnare soprannomi decenti alle persone, ma va beh.

La vicenda inizia col botto.

Metti che i tuoi genitori partano alle Hawaii per una breve vacanza rilassante. Metti che tornino dalla vacanza rilassati, abbronzati e accompagnati da un partner diverso. Metti che ti dicano che alle Hawaii hanno incontrato un’altra coppia di allegri sposini e tra un Aloha e l’altro nel giro di una settimana scarsa si siano scambiati i rispettivi compagni. Metti che ti raccontino tutto questo come se fosse la cosa più simpatica e leggera del mondo e, non paghi di ciò, ti comunichino la decisione di andare a vivere tutti insieme appassionatamente.

Nella medesima casa.

Sotto il medesimo tetto.

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Grazie per questa fantastica sorpresa, mamma e papà! Mi stavo giusto giusto annoiando! A proposito, Brooke e Ridge che fanno, sono rimasti alle Hawaii?

E questo è niente!

Nella nuova, grande casa verrà a vivere anche un nuovo inquilino: Yuri, il figlio dell’altra ex-coppia, il Ragazzo Marmellata, appunto.

La povera Miki è un tantinello contrariata, sapete com’è: quando tua madre e tuo padre partono per un viaggio e ne tornano separati e felicemente accoppiati con degli sconosciuti, che diventeranno i tuoi co-genitori, e ti piazzano in casa un altro sconosciuto, che diventerà il tuo nuovo coinquilino…boh, secondo me un po’ ti girano.

E a Miki girano, almeno fino a quando non fa la conoscenza diretta di Yuri.

La scena è la seguente: Miki è seduta davanti ad un tavolo e sta pensando a come boicottare il gioco delle coppie al quale suo malgrado sta assistendo, quando dall’ingresso un cono di luce illumina la trionfale entrata di un attaccapanni vivente con i capelli biondi: Yuri.

Attaccapanni perché guardate un po’:

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Cioè, va bene avere le spalle ampie, ma così è troppo! Ti vien voglia di appenderci i cappotti.

Tra l’altro, non riusciamo a spiegarci perché, ma appena Yuri si muove il vento gli scompiglia dolcemente i capelli. Anche se si trova all’interno di un bunker.

Cose che capitano solo agli strafighi.

Beh, proseguiamo. Miki lo vede, spalanca la bocca, spalanca pure gli occhi, quindi viene colpita anche lei da una raffica di vento che le agita la chioma. Chioma che da castana improvvisamente diventa di un colore a metà tra l’azzurro, il verde e il viola, con sfumature gialle.

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Boh. L’amore gioca brutti scherzi, ma i capelli verdazzurriviola..avrei capito gli occhi a forma di cuore, la lingua penzoloni.

No, i capelli multicolor. Strani questi giapponesi.

Insomma, un colpo di fulmine in piena regola.

Da qui in poi la storia si complica. Non sia mai che in un anime made in Japan due persone si innamorino, si mettano insieme e vadano d’amore e d’accordo senza troppi convenevoli. Gli ostacoli sono in-di-spen-sa-bi-li per tenere lo spettatore incollato al video, e in Piccoli problemi di cuore di ostacoli ne sorgono a manetta, altrimenti che adolescenza movimentata sarebbe.

Ora, riassumere nel dettaglio tutti gli impedimenti ai quali vanno incontro Yuri e Miki prima di riuscire a fidanzarsi sarebbe impossibile, uno perché sono troppi, secondo perché chi se li ricorda? Comunque se siete interessati alla cosa vi suggerisco di cercare l’apposito video di Lilletta su You Tube, dura 13 minuti ed è particolareggiato e divertentissimo!

Tuttavia tenterò una veloce sintesi, solo perché so che ci tenete.

In pratica i due giovani inizialmente si stanno sulle palle a vicenda e battibeccano spesso. Poi, durante una partita di pallavolo, succede che Miki becca una pallonata in pieno viso e finisce in infermeria. Qui la raggiunge Yuri ma, astutamente, la ragazza finge di dormire. Lui rimane a fissarla per un po’, si fa dieci minuti buoni di seghe (mentali) e monologhi introspettivi, dopodiché la bacia, e automaticamente il vento scompiglia i capelli di entrambi.

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Che batticuore!

Per favore, qualcuno mi lanci un pallone contro la faccia, mi porti al pronto soccorso e chiami Alberto Angela per venire a vedere come sto mentre io simulo un coma profondo. Non si sa mai.

In questo clima romantico fanno capolino due ex fidanzati: Ginta Suo per Miki, Arimi Suzuki per Yuri, che scateneranno la gelosia di entrambi i ragazzi, per poi scoprirsi innamorati. Gli scambi di coppia sembrano essere molto frequenti in questo cartone.

Subito dopo spunteranno altri problemi, sotto forma di altri pretendenti: Suzu per Yuri, Kei per Miki. Seguiranno altri equivoci, gelosie, ripensamenti, soliloqui e paranoie varie, finché finalmente, dopo una sessantina di puntate, Miki e Yuri si baciano con il solito vento di accompagnamento che scompiglia i capelli e vissero felici e contenti.

L’unica cosa che mi vien da dire è che la mia adolescenza è più orientata verso Anna dai capelli rossi: una noia mortale.

Dovevo nascere in Giappone, dovevo.

Da Piccoli problemi di cuore e dalla movimentata adolescenza dei suoi personaggi abbiamo imparato che:

  • se il vento non ti scompiglia i capelli non sei abbastanza figo
  • il trucco della “Bella addormentata nel bosco” funziona sempre
  • se i tuoi genitori vanno alle Hawaii comincia a preoccuparti

Con queste perle vi saluto, ma mi raccomando: commentate e fatemi sapere se guardavate questo cartone, se vi piaceva eccetera eccetera.

Video commemorativo! Ciaooo!

 

 

 

 

23 pensieri su “La movimentata adolescenza di Piccoli problemi di cuore

  1. Polette sono letteralmente morta dal ridere…questo è un post super.
    Qui dopo averlo letto durante una pausa di una riunione di progettazione è partito il viaggio di inserire anche il.tuo.post nel progetto san Valentino delle scuole medie che come.dice il titolo parla di amore,ma soprattutto cerca di far confrontare i ragazzi sui rapporti con l’altra parte della mela e non solo… probabilmente lo aprirò con un.pezzo “recitato” ispirato al.tuo post perché ne siamo tutti entusiasti…grazie quindi della dritta cara e continua così il tuo blog è veramente imperdibile😊😊

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      1. Grazie a te, certo che ti inserisco, reciterò il tuo post supportata proprio dalla schermata del tuo articolo e dei disegni… che i crediti sono importanti😊😊😊

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  2. E il mio secondo cartone preferito!!! Non soddisfatta degli intrecci amorosi proposti dall’italica tv, mi sono letta anche tutto il manga e guardata i 5 o 6 episodi reputati troppo scandalosi per il pubblico italiano..🤔 posso confermare che è degno concorrente di Beautiful..

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      1. Imperdibile, giuro! Ti dico solo che la mamma è una folla che gira in casa con una macchinina, uno scoiattolo in testa e un martello di plastica da tirare sulla testa della figlia 😂 la storia d’amore è ovviamente tormentata e ovviamente anche lì tanto vento nei capelli 😂

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