Brenda e Dylan, che il triangolo no, non l’avevano considerato

Senza ombra di dubbio Brenda e Dylan il triangolo non lo avevano considerato.

Ma torniamo per un attimo indietro nel tempo.

Novembre 1992: avevo 13 anni e su Italia 1 veniva trasmessa la primissima puntata del telefilm che ha segnato la mia adolescenza e quella di tanti altri, coetanei e non. Ovviamente sto parlando del mitico, indimenticabile:

Beverly Hills 90210

Un successo annunciato, un evento di cui si era parlato per mesi nei giornali e nelle riviste che si occupavano di televisione; mia madre poi comprava ogni settimana il Tv Sorrisi&Canzoni (e lo compra tuttora), quindi che ve lo dico a fare, sapevo vita, morte e miracoli di Brenda, Brandon e compagnia bella già da diverso tempo. Senza contare che a scuola Beverly Hills era diventato l’argomento principale di tutte le conversazioni tra compagni e soprattutto compagne:

Oh ma l’hai vista ieri la puntata?

Si si, l’ho vista. A me piace Dylan.

Io preferisco Brandon. Dylan ha la fronte gigante.

In effetti, sembrava un po’ Frankenstein, no? Per la fronte, dico.

Brenda-e-Dylan-il-triangolo
Immagine tratta da Tv Fanpage

Va beh, osservazioni meramente estetiche a parte, oggi ho deciso di concentrarmi su un particolare aspetto di questa serie-tv, quello che secondo me ha appassionato e fatto sanguinare maggiormente i nostri cuori, ovvero:

la love story tra Brenda e Dylan, che potrebbe essere disegnata inizialmente con un bel cuore che pian pianino si trasforma in un…un…aspettate…sì, è proprio un triangolo.

Carramba!

Facciamo un riassunto.

La famiglia Walsh arriva dal Minnesota con furore in quel di Beverly Hills, CAP 90210 (questa cosa del CAP mi era rimasta parecchio impressa) e non passa inosservata. I componenti sono 4: la signora Walsh, classica mamma apprensiva e tendente al bigottismo, e il signor Walsh, pater familias simpatico come il caffè amaro. Poi ci sono i figli, i cui nomi di battesimo hanno fatto vincere ai coniugi Walsh il premio per l’originalità anni 90: Brenda e Brandon.

Della serie: perché sbattersi a cercare due nomi per i tuoi due pargoli quando semplicemente puoi sceglierne uno solo e poi cambiare una vocale?

Tutto sommato il ragionamento non fa una piega.

Comunque, riprendiamo il filo. Brenda è la classica ragazza della porta accanto: carina ma non troppo, capelli scuri, altezza media, magrezza media e tutte le paranoie tipiche di chi si è appena trasferito in un posto sciccosissimo pieno di gente con macchinoni e soldi a palate, e non vorrebbe sfigurare. D’altronde frequentare il West Beverly High era una cosa leggermente diversa dal frequentare, che so, il Liceo Classico Cristoforo Mameli, dove la allora adolescente approssimativa (=io) si recava in autobus abbigliata in modi discutibili e accompagnata dal fedele zaino Invicta talmente carico di libri che si scuciva negli angoli. Alle 13.30 veniva a prendermi mio padre, dotato o di veicolo aziendale (camioncino da battaglia rosso fuoco) o di veicolo familiare (127 bianca con marmitta lievemente rumorosa. L’aggettivo più adatto sarebbe ROBOANTE).

A Beverly Hills è tutta un’altra storia. Si arriva al volante di fuoriserie esagerate, vestiti e pettinati all’ultima moda, perfettamente truccate nel caso delle ragazze, in mano un libretto dello spessore di un giornalino di Topolino e al massimo una borsetta a tracolla.

Niente zaino per libri e quaderni?

Ah no, è vero, negli Stati Uniti esistevano gli armadietti, quei mobili inquietanti davanti ai quali poteva succedere qualsiasi cosa: pomiciate, risse, lunghe chiacchierate con gli amici, incontri fatali con il tipo/la tipa che ti piaceva, sguardi di fuoco tra te e la tua acerrima nemica, episodi di bullismo vari, traumi psicologici devastanti…cioè, io avrei avuto il terrore ogni mattina di aprire il cazzo di armadietto. Meglio l’Invicta, va.

E guarda caso,  è proprio davanti agli armadietti (non che ci fossero dubbi su questo) che si svolge il primo, fatidico incontro tra Brenda e Dylan.

A proposito, due parole sul ragazzo in questione: se Brenda è la classica tizia della porta accanto, Dylan è il classico tizio stronzo per antonomasia, ribelle, infanzia tragica e infelice alle spalle, alcoolismo, droga sesso and rock&roll, caratteraccio, aggressività congenita, arroganza, presunzione e una fronte gigantesca…l’uomo ideale, insomma. A parte il dettaglio della fronte, ma al massimo la si può apparecchiare per la colazione.

Quindi l’incontro avviene nelle seguenti circostanze: Kelly, la “migliore” amica di Brenda oltre che la ragazza più popolare e bionda della scuola, intravede Dylan che cammina ondeggiando come John Travolta in Saturday Night Fever. Subito gli corre dietro e trascina con sé la timida ragazza del Minnesota, affermando di aver sempre desiderato una bollente storia d’amore con il giovane. La piccola Walsh le fa notare che trattasi di maschio Alfa con cattiva reputazione a seguito, ma Kelly arriccia il naso (rifatto) ed esclama:

Adoro le storie complicate!

Mmm. Parole profetiche.

Una volta raggiunto Dylan, Kelly sorride, sbatte le ciglia e gli pone una domanda da autentica intelligentona:

Dylan, preferisci le ragazze con i capelli lunghi o corti?

Il bad boy fa finta di pensarci un po’ su, solleva gli occhi al cielo, aggrotta l’interminabile fronte poi risponde:

Personalmente preferisco le bionde

E nel pronunciare questa frase rivolge lo sguardo verso Brenda, le chiede se è la sorella di Brandon, dopodiché la fissa in silenzio per quella che sembra un’eternità anche a noi spettatori, con un’espressione a metà tra il sono-talmente-figo-che-a-volte-mi-spavento e il-piatto-è-servito-quasi-quasi-lo-assaggio (per farsi un’idea rivedere i video di Carlo Cracco quando guardava negli occhi i concorrenti che avevano cucinato in maniera appena decente).

E Brenda si squaglia, ma come darle torto?

Lo step successivo, ovviamente, è un tradizionalissimo appuntamento, che non va mica tanto bene. Ora, non ricordo con precisione cosa fosse successo, ma grazie a You Tube più o meno sono riuscita a ricostruire gli eventi. In sostanza durante questa romantica serata i due si imbattono nel padre di Dylan, il signor Mc Kay: il rapporto tra papà e figliolo è un tantino complicato, e infatti scoppia un litigio. A questo punto si svolge la scena che ha fatto battere il cuore di tutte noi adolescenti, e per la quale tutte noi adolescenti abbiamo sognato, almeno una volta, di uscire con uno, discuterci forte, scappare via ed essere inseguite, placcate e pomiciate di brutto.

Difatti Dylan, dopo aver visto il padre, decide di scaricare la rabbia su Brenda e la ragazza reagisce d’istinto: comincia a correre (ma non troppo veloce, della serie dai, dai che mi raggiungi), lui le va dietro, la acchiappa per le spalle, la rivolta come una cotoletta (cit. Franca Leosini), quasi si mette a piangere (papà non mi vuole bene!), la abbraccia e infine la bacia con tanto di musichetta risolutiva di sottofondo.

Il seguito, poi, è passato alla storia, e i cliché si sprecano. I piccioncini tubano felicemente per un po’, Dylan addirittura si incarica di deflorare la ragazza durante festicciola scolastica (perché ricordiamolo, a Beverly Hills tutti, proprio tutti trombavano. A parte Donna, ovviamente), finché non si mette in mezzo papà Walsh, il quale sostiene che Dylan sia, come dire, un cattivo ragazzo, che influenza negativamente la sua adorata figliola.

Dopo una gravidanza mancata, una fuitina in Messico ed una convivenza un po’ forzata, Brenda prende la decisione a causa della quale si mangerà il fegato per tutti gli anni a venire: parte per Parigi per una breve vacanza. Senza Dylan.

Idea grandiosa!

Conoscete il proverbio “quando Brenda non c’è Kelly balla?”. L’ho appena inventato. Certo, perché il premio “consolatrice di fidanzati delle migliori amiche abbandonati nel bel mezzo dell’estate” lo ha vinto lei, la biondina più detestata degli anni 90: Kelly Taylor. 

Brenda-e-Dylan-il-triangolo
Immagine tratta da Pinterest

Lungi da me atteggiarmi a bacchettona. Le corna sono sempre esistite e sempre esisteranno, e la monogamia è un qualcosa che si avvicina molto all’utopia, secondo me.

Però cazzo, se la mia migliore amica si tromba il mio fidanzato o anche il mio ex-ex-ex fidanzato io la voglio affogare in un mare di merda. Se poi la mia migliore amica e il mio ex o non ex fidanzato si innamorano, voglio fare una strage.

Beh, Kelly e Dylan non si risparmiano: trombano, indi si innamorano. Una vera fortuna per Brenda che, quando ritorna da Parigi (dove comunque non ha solamente visitato musei), si ritrova a far parte di un simpatico triangolo amoroso, comprensivo di indecisioni, tira e molla vari, confessioni e torbidi intrighi, fino ad arrivare alla fatidica scelta.

And the winner is…Kelly Taylor, che tu possa essere maledetta!

La povera Brenda non si riprenderà mai più da questa botta di sfigah, e passerà da un amorazzo all’altro senza mai riuscire a dimenticare del tutto Dylan. Per quanto riguarda quest’ultimo, la sua storia con Kelly avrà parecchi alti e bassi, e si scontrerà ben presto con la famosa legge del contrappasso una volta che Brandon conquisterà il cuore della bella bionda.

Beh, è il caso di dire che Brenda e Dylan il triangolo non lo avevano considerato, proprio no. Peccato, perché mi piacevano insieme, e per quanto poi Kelly nel tempo abbia riguadagnato punti come personaggio, non sono mai riuscita a perdonarle quella bastardata contro la sua migliore amica.

Ora voglio sentire i vostri commenti: guardavate Beverly Hills? E quante maledizioni avete lanciato a Kelly?

Scrivete, scrivete e mi raccomando, siate spietate!

 

 

8 pensieri su “Brenda e Dylan, che il triangolo no, non l’avevano considerato

  1. Perché non ricordavo la regola d’oro! Al primo appuntamento vestiti come una cameriera cinese e pettinati come fai quando lavi il pavimento. Probabilmente tutte le mie storie sono finite perché non ho mai adottato questo vincente dress code. E lui con l’impermeabile? Se è riuscito ad essere Figo vestito così… immaginatevi vestito da cristiano….

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  2. Na va beh…partiamo von il dire che già questo blog era nel mio cuore,ma con questo hai stravinta…Beverly Hills è un must…io da brava maestra ed esperta di libri per l’infanzia amo I principi azzurri, quindi come avrai capito: Brendon tutta la vita.Però concordo con te l’amore tra Brenda e Dilan faceva sognare e quella …quella…quella…va beh hai capito di Kelly non.mi.è mai andata giù…io ancora sogno che Dilan e Brenda tornino insieme…uffi…invece hanno fatto una serie successiva sempre di Beverly Hills 90210 ma tipo con I figli dei nipoti…giusto per farci sentire vecchie

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  3. Questa serie ha segnato tutta la mia gravidanza (mia figlia sta per compiere 16 anni…): per il gran finale ho pianto un pomeriggio per il grande matrimonio di David e Donna, complici gli ormoni grandi come chihuahua… Comunque preferisco un irrequieto Dylan a un barboso Brandon.

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