Uomini e donne, Costantino Vitagliano e la maledizione della terza persona singolare

Uomini e Donne, Costantino Vitagliano e la maledizione della terza persona singolare: sapete di cosa sto parlando? Se non lo sapete perlomeno lo avrete intuito.

Prima di spiegarvi, però, facciamo una breve introduzione.

Correva l’anno 1996 quando su Canale 5 approdava l’ormai arcinoto programma pomeridiano della mitica Maria De Filippi. Ovviamente sto parlando di Uomini e Donne, una trasmissione che è nata dalle costole del precedente talk show giovanile intitolato “Amici” e no, non si ballava, non si cantava né si svolgevano imbarazzanti diatribe tra insegnanti e allievi: semplicemente si parlava, per ore, e dico ORE, di problemi e tematiche tipicamente adolescenziali e post-adolescenziali, sfiorando anche argomenti delicati come la tossicodipendenza, per esempio.

Cioè, pura paranoia.

Tutto ciò sotto il vigile occhio della grande Maria, che ammettiamolo, è talmente cazzuta e intelligente da essere riuscita spesso e volentieri a nobilitare la cosiddetta tv-trash.

Da Amici si passò a Uomini e Donne, e inizialmente lo show non seguiva la formula attuale. Ora, i miei ricordi sono approssimativi come sempre, ma mi pare di rammentare che ci fosse un tronista o una tronista, che si avessero a disposizione qualcosa come 9 mesi per scegliere un fidanzato/a, e che ci si vedesse solo in studio (le celebri “esterne” sono nate successivamente).

Nel 2003, poi, arriva la svolta, e la trasmissione assume un formato leggermente diverso dal solito. Ad inaugurare il tutto è una certa Lucia, una bella tizia dai capelli ramati, decisa a trovare l’anima gemella.

Lucia si adagia sul trono e parte la classica musichetta di accompagnamento (quella che assomiglia ad una copia scadente della sigla di Beautiful) che scandisce la discesa sulla scalinata di una valanga di strafighi vestiti all’ultima moda, possibilmente con le sopracciglia depilate e con messe in pieghe che metterebbero in imbarazzo le testimonial di Pantene.

Lucia ha a disposizione 4 “esterne”, ovvero 4 appuntamenti al di fuori dello studio: a lei l’arduo compito di scegliere i corteggiatori che avranno l’onore di conoscerla meglio e soprattutto di farsi conoscere.

Tra i ragazzi spicca un figo intergalattico, uno talmente bello che sembra finto: capelli impomatati, occhio azzurro penetrante, fisico scolpito e abbronzatura tanto costante quanto sospetta: è lui, Costantino Vitagliano, quello della maledizione, appunto.

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Immagine tratta da Pinterest

Costui comincia a corteggiare Lucia in una maniera impeccabile, come se stesse mettendo in pratica le istruzioni del manuale del perfetto rubacuori.

Passano i mesi, la donna viene cotta a fuoco lento ma insistente, e giunge il momento della scelta. Trono a trono, faccia a faccia, Lucia con lo sguardo brillante ed emozionato rivela ad un imperturbabile Costantino che è con lui che vuole andare a bere un bicchiere di vino, con lui vuole passeggiare in riva al mare, con lui vuole svegliarsi la mattina, parlare, litigare e lavarsi i denti.

L’uomo la guarda amabilmente e le chiede una solenne pomiciata prima di dare il responso. Lei non se lo fa ripetere.

Il resto è storia. Costantino, tutto soddisfatto, ritrae la lingua, si risiede sulla poltroncina da corteggiatore e scarica su Lucia una bella palata di merda fumante.

Ma rivediamo insieme il magic moment:

Cioè, imbarazzante. Io lo avrei preso a legnate. Ma che cazzo mi corteggi come se fossi la donna della tua vita, mi illudi, mi fai credere che, quasi quasi già prenoto le bomboniere, ti dico che ti scelgo, non pago di ciò pretendi pure il bacio, l’apostrofo rosa tra le parole ti amo e mi rispondi sei molto carina ma no, grazie?

Ma tu devi morire in preda ai più lancinanti tormenti! Va beh, morire magari no, ma almeno ingrassare di 50 chili, soffrire di meteorismo e alitosi perenne e non essere più considerato da nessuna donna del pianeta, questo sì.

Ok, forse mi sono immedesimata un po’ troppo.

Fatto sta che Costantino crea un precedente a Uomini e Donne, e per questo ho parlato di maledizione. Infatti grazie a lui e dopo di lui, tutti i tronisti si sentiranno in grado di corteggiare fintamente una donna fino al termine del programma per poi arrivare ad essere scelti e dire di no, perché comunque il gioco lo permette, e d’altronde se lo ha fatto Costantino, allora lo possono fare tutti gli altri.

E non basta!

Mister Vitagliano non si è accontentato soltanto di creare questo antecedente. Il coglion…ehm, il ragazzo aveva anche la pessima abitudine che noi ex studenti del Liceo Classico, ahimè, conosciamo molto bene, dato che era la stessa pessima abitudine di Cesare, l’imperatore (tu quoque Brute, veni vidi vici eccetera eccetera…quello che si è trombato Cleopatra, per intenderci): il parlare di sé in terza persona singolare.

Mettiamo che domattina mi sveglio con dieci neuroni in meno e comincio a svalvolare. Esco di casa, vado al supermercato e chiedo al commesso:

Scusi, Francesca ha bisogno dei cotton fioc: dove può trovarli?

Poi entro dal tabaccaio e domando:

Buongiorno, Francesca cerca un biglietto per il tram…anzi, ne vuole due.

Mi vedo con le amiche e chiacchiero:

Francesca ha smesso di essere gentile con quella stronza; perché Francesca è buona e tranquilla, ma Francesca diventa una iena se capisce che si stanno approfittando di lei. Francesca ha imparato la lezione.

Che dite, Francesca può andare affanculo?

E insieme a lei Cesare, Costantino e tutti i deficienti che si sono fatti contagiare dalla maledizione della terza persona singolare. Francesca vi odia. Profondamente.

E vogliamo menzionare la storia delle provocazioni?

Il caro Vitagliano difatti ha consacrato pure questa boiata: se io vengo corteggiato da varie ragazze posso fare in sostanza il cazzo che mi pare. Ciò significa che posso limonare con tutte, posso trattarle a pesci in faccia, posso dirle che mi fa cagare il modo in cui si vestono, posso persino incolparle del raffreddore del mio cane. Se obbiettano, basta replicare che trattasi di semplici provocazioni.

Della serie:

Perché in esterna hai detto a Emiliana che io sono FALSA?

Per provocarti, per avere una tua reazione.

Ah.

Chissà se anche i calci rotanti nei coglioni possono essere classificati come provocazioni.

Poi, resta da capire che cacchio di reazione ci si aspetta. ‘Ste povere corteggiatrici ogni santa volta vengono crocifisse dal pubblico, perché se hanno la fantomatica reazione e se ne vanno, allora significa che non sono abbastanza interessate. Se rimangono sedute allora è per via delle telecamere, della visibilità e palle varie. Se non dicono un cazzo allora parte la schizofrenica di turno che urla:

SEI FALSAAAAAA, SEI FALSAAAAAA COME GIUDAAA!

Va beh, è un mondo difficile, aveva ragione Tonino Carotone: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto.

Ragazze, io avrei finito, ma ho la vaga impressione che abbiate anche voi qualcosina da dire su Uomini e Donne, su Costantino Vitagliano e specialmente sulla maledizione della terza persona singolare.

La Ragazza Approssimativa aspetta i vostri commenti, siate spietate come sempre!

 

 

 

 

 

 

8 pensieri su “Uomini e donne, Costantino Vitagliano e la maledizione della terza persona singolare

  1. Letizia odia con tutta se stessa un altro modo di dire tipico di “Uomini e donne”, e cioè quando dicono che tizio “non è il mio prototipo di ragazzo”. Ma porcaccia miseria, ho capito che se vai a U&D un genio non sarai, ma tra prototipo e ideale c’è una bella differenza, nel mezzo!
    Letizia si ritira per deliberare.

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  2. Roberta non gradisce molto il personaggio di Costantino….ma in fondo come Cesare…pure il suo personaggio “non c è più”…ah vero aveva fatto pure il grande fratello 😂😂😂😂😂😂

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  3. Ahahahaha ti sei superata! Non mi ricordavo la scena della scelta, anche se seguo Uomini e Donne da sempre.
    Costantino un figo pazzesco ma anche troppo stronzo! Ti prego fai un post sui tronisti storici di U&D. Ti pregooo

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