Le più grandi minchiate di Holly e Benji

Scegliere le più grandi minchiate di Holly e Benji non è stato facile.

Intanto, piccola premessa. Su questo cartone animato se ne sono dette veramente tante: io come sempre vi consiglio caldamente di visionare il video di un maestro in materia, il grande Stefano Piffer…poi comunque il web è strapieno di materiale in merito, quindi c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Detto questo, e considerato il fatto che ho già scritto parecchi post sui cartoni animati anni 80/90, non potevo certo esimermi dall’esprimere la mia personale opinione approssimativa anche sugli idoli calcistici della nostra infanzia e adolescenza.

La storia la conosciamo tutti. Prima però, una piccola curiosità che ho scoperto grazie alla fedele amica Wiki: l’anime in questione, come spesso succede, è tratto da un manga intitolato “Capitan Tsubasa”.

Cioè, sembra il titolo di un romanzo di Emilio Salgari, una roba alla Sandokan, per intenderci. Tu già ti immagini una giungla, liane, leoni, scimmie e macachi vari e invece si parla di poppanti che giocano a calcio.

Va beh.

Non mi pare nemmeno che il nome Tsubasa sia giapponese…fosse stato qualcosa come Iwaro, Jiro, Gong, Chen, ancora ancora…ma Tsubasa???

Boh.

Comunque.

Dicevo, la storia è nota e arci-nota. Capitan Tsubasa, che in Italia grazie ai traduttori corrisponde ad Oliver Hutton, per gli amici Holly, è un ragazzino di quanti anni? Nove, dieci? Sempre la fedele amica Wiki, infatti, afferma che vuole iscriversi alla scuola privata Saint Francis all’ultimo anno delle elementari. Ora, a meno che in Giappone i bambini non comincino le elementari a due anni (in effetti non credo sia così impossibile), calcolo che Holly abbia al massimo nove anni. E a nove anni è una specie di via di mezzo tra Platini e Maradona, ma un po’ più bravo. Il suo talento, ovviamente, non passa inosservato, e in seguito all’incontro/scontro col fenomenale portiere della squadra del Saint Francis, tale Benji Price, il ragazzo cambia idea e decide di entrare a far parte della Newppy, scuola e squadra rivale.

Da qui in poi la trama si snoda in maniera abbastanza semplice. Comincia un torneo, che è un torneo di quasi adolescenti ma sembra una roba più importante delle Olimpiadi e dei Mondiali di calcio, con tanto di telecronista talmente agitato che in confronto Pizzul e Galeazzi somigliano a Maria De Filippi quando legge le lettere a C’è Posta per te, e seguono partite su partite.

Passiamo adesso a parlare di quelle che sono le più grandi minchiate di Holly e Benji.

Minchiata numero 1: i tiri di Holly.

Va bene essere bravi a calcio, ma in questo cartone si travalicano i confini della fisica. Holly è, come dire, un atleta a tutto tondo: un acrobata, un corridore formidabile, un ginnasta, un contorsionista, un illusionista. Corre velocissimo lungo il campo (e tutti sappiamo che trattavasi di campo infinito e sferico, vero?), scarta gli avversari come fossero birilli, arriva davanti alla porta e qui si sbizzarrisce. A volte decide di librarsi in volo a dieci metri da terra, praticare (sempre in volo) una facile rovesciata, calciare il pallone e magicamente trasformarlo in una palla di cannone che non si limita a sfuggire al povero portiere di turno: sfonda direttamente la rete.

Cioè, la buca proprio.

Volevo ricordarvi che stiamo parlando di ragazzini all’ultimo anno delle elementari.

Va beh.

Impossibile poi non menzionare la mitica rovesciata all’indietro. Holly prende la rincorsa, poggia le mani per terra, si dà lo slancio, fa un salto alla Mila Azuki, raggiunge le nuvole e il sole quindi si rovescia all’indietro e di tacco sgancia un calcio potentissimo al pallone, che guarda caso si trova esattamente in corrispondenza del suo tallone.

Capito? Io non tanto. Cose da giapponesi.

Minchiata numero 2: Gli allenamenti disumani di Mark Lenders

Premetto che Mark Lenders era all’epoca uno dei miei preferiti. Cazzutissimo, infanzia infelice, condizioni familiari ed economiche devastanti, il ragazzo aveva colpito particolarmente la sensibilità dell’allora adolescente approssimativa (poi con gli anni l’ho persa. La sensibilità, intendo). Mark assomiglia a Michael Jackson prima dello sbiancamento, è alto, piazzato e gioca a calcio come Mike Tyson fa a pugni. Scorretto al limite dell’inverosimile, Lenders si distingue dagli altri giocatori anche perché è l’unico ad avere le maniche della maglietta girate per sottolineare la potenza dei suoi deltoidi.

Mi sa proprio che sono stati i deltoidi a colpire la mia sensibilità, altro che disgrazie e disagio domestico.

E niente, il povero Mark viene sottoposto dal suo “Mister” ad allenamenti estenuanti e disumani. Nel video che sto per postare ammirerete il ragazzo in mezzo ad una specie di burrasca, col mare in tempesta e onde altissime, sotto un diluvio universale, che si esercita a tirare il pallone cercando di centrare…

Centrare cosa?

Una boa, un salvagente…uno yacht?

Naaaaaaa.

Un’aquila che svolazza nel cielo plumbeo. Nientemeno.

E la cosa più strabiliante è che ce la fa!

O le aquile giapponesi sono cretine ed estremamente lente o Mark Lenders era un supereroe della Marvel in incognito.

Mah.

Minchiata numero 3: la catapulta infernale dei gemelli Derrick

La catapulta infernale dei gemelli Derrick è una delle stronzate più abissali di questo cartone animato. Allo stesso modo, è abissale la bruttezza dei suddetti gemelli: due disgraziati mono-dentati (nel senso che hanno un unico dente, uno solo, e per giunta è quello centrale), con le sopracciglia alla Frida Kahlo e le orecchie a sventola. Due mostri, insomma.

Le-più-grandi-minchiate-di-Holly-e-Benji
Immagine tratta da You Tube

Beh, saranno anche orrendi ma a calcio sanno giocare piuttosto bene, anzi. Si sono inventati un tiro niente male, perché del resto, sarebbe davvero troppo banale piazzarsi davanti ad una palla e lanciarla. Che noia.

Molto meglio se uno dei due si butta per terra in velocità, comincia a SCIVOLARE all’indietro sul terreno, l’altro fratello nel frattempo lo segue, fa un balzo, atterra con i piedi esattamente sui piedi del gemello sdraiato, RIMBALZA, viene letteralmente CATAPULTATO verso il pallone e lo colpisce di testa. Facendo gol, inutile specificarlo.

Della serie: non provateci a casa perché è pericoloso. Rettifico, non è pericoloso: è morte certa.

Minchiata numero 4: le incredibili parate di Ed Warner

Anche qui non si scherza. Ed gioca in porta nella Muppet, la squadra di Mark Lenders. Il suo soprannome è “portiere del Karate”, quindi, stiamo parlando di una sorta di Bruce Lee del calcio. Ah, ma Bruce Lee non faceva Karate forse. Va beh, ci siamo capiti.

‘Sto ragazzo potrebbe benissimo lavorare come trapezista in un circo. Certo, un portiere che para la palla con le mani sarebbe così scontato! Piuttosto, perché non spostarsi su un lato della porta, stendere la gamba contro il palo, darsi lo slancio e volare verso il pallone bloccandolo e nello stesso tempo rimanere sospeso per aria?

Buffon, spostati! Le nuove frontiere del “portieraggio” sono queste, e sono per pochi eletti.

Bene, qui mi fermo, Sicuramente ho dimenticato diverse altre minchiate, ma la memoria approssimativa a volte gioca brutti scherzi, perciò aiutatemi voi: se ricordate qualche altra assurdità scrivetemela nei commenti!

Sigla!

E scusate, ma io sono anziana e mi piace la versione vecchia, quindi niente Cristina D’Avena (almeno per stavolta).

8 pensieri su “Le più grandi minchiate di Holly e Benji

  1. Io ero innamorata di Mark Lenders, con quelle maniche risvoltate della maglia… che maschio! 😍 Adesso c’è chi dice che il coach di Oliver, che mi sembra si chiamasse Gabriele (tipico nome giapponese), assomigli a Alberto Angela, sempre lui. Ma io dico no, l’unico vero uomo del cartone era Mark. Mi viene in mente anche un certo Tom che era malato gravemente di cuore, caratteristica che non gli impediva di giocare come un supereroe, ma lui era una pappamolle rispetto a Mark.

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  2. Ho guardato il video dell’aquila e devo fare delle considerazioni approssimative:
    -ma la protezione animali? Povero uccello 😅
    -ma calciare un pallone di cuoio a piedi nudi? Cioè dai, come minimo ti devi spezzare in due la caviglia;
    -ma Mark aveva anche lui 9/10 anni? O erano 27?
    -ma perché calciano dentro l’acqua? Sotto la pioggia? Perché?

    Possiamo dire che non può essere vero? 😅

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  3. Ahah! mi hai ributtato indietro di un bel po’ di anni, quando i miei primi due figli erano piccoli e assolutamente innamorati di Holly e Benji. E non avrei certamente potuto parlare di minchiate di questo cartone. Mi avrebbero risposto: Ma mamma, tu non capisci niente!

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  4. I campi da calcio giapponesi sono la prova che la terra è rotonda!! Adoravo Holly e Benji, nonostante mi rendessi perfettamente conto della serie innumerevole di minchiate! L’unico mio rammarico è che non sono mai riuscita a vedere come andava a finire… Beh, immagino che abbiano vinto mondiali, coppa del mondo e olimpiadi!

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