Come si è arrivati da Kiss me Licia alle fettine panate di Cristina D’Avena

Chissà quante volte vi sarete fatti questa domanda: ma come cazzo si è arrivati dal cartone animato Kiss me Licia ad uno degli episodi più orridi della tv italiana, ovvero le fettine panate di Cristina D’Avena?

In effetti magari non ve lo siete chiesti nemmeno una volta.

Va beh, forse devo farmi una vita. Comunque, ormai avrò certamente risvegliato la vostra curiosità, quindi procedo con le spiegazioni.

Intanto, per i pochi (s)fortunati che non hanno idea di cosa stia parlando, una piccola premessa.

Kiss Me Licia è l’ennesimo anime made in Japan che approda su Italia Uno e sul solito Bim Bum Bam nel 1985.

La trama, per noi che eravamo corazzatissimi dopo aver assistito alle inenarrabili sfighe di Remì, Candy, Pollyanna e l’Uomo Tigre, non presentava le consuete caratteristiche da devastante tragedia. La protagonista, una ragazzetta appena maggiorenne tutta acqua e sapone, porta un nome da soap opera brasiliana, ovvero Luciana, ma grazie al cielo i più la chiamano Licia…e meno male, perché un titolo come Kiss me Licia può anche andare, ma Kiss me Luciana sembra una gigantesca presa per il culo.

La giovane conduce una mera esistenza da sguattera presso il locale del padre, il Mambo, una squallida bettola dove la cucina è monotematica: infatti l’unica cosa che ci si può mangiare è l’okonomiyaki (e cazzo spero di averlo scritto giusto).

L’okonomi-cosa?

Oh-ma-dai, come si può non sapere cos’è l’okonomiyaki?

Sembra il nome di una di quelle schifezze che mangia il tizio di Bizarre Foods, lo chef pelato che gira il mondo e riesce a ingollare porcherie tipo intestini crudi, pesci marci e merda essiccata.

In realtà l’okonomi-eccetera, a quanto ho capito, è un misterioso intruglio a base di farina, uova, acqua e verza, cotto su una piastra come fosse un pan cake e successivamente condito con qualsiasi cosa: uova, carne, pesce e soprattutto Nutella…ah no, che Nutella. Maionese a palate. Già a me la maionese fa vomitare, poi ho guardato qualche foto su Internet e insomma, diciamo che non mi è venuta l’acquolina in bocca. Ci credo che poi i giapponesi sono magri.

Va beh.

Quindi Licia okonomiyakka mattina e sera, a stretto contatto col suo inquietante genitore, inquietante di nome e di fatto: il signor Marrabbio (e marrabbiavo parecchio pure io se avessi avuto due genitori così coglioni da scegliere un nome tanto osceno), un tipo con i capelli corvini, il ciuffo importante stra-carico di brillantina e il baffetto da conquistatore: cioè, un torero, o almeno quello che nell’immaginario comune assomiglierebbe ad un torero.

Ma al di là del baffo e del temperamento, di torero c’è ben poco…il grembiule lercio e il fazzoletto in testa fanno il resto.

Come recita la sigla, “un giorno di pioggia Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso”. Chi sono Andrea e Giuliano? Andrea è un insopportabile e odioso bambino con la permanente e i capelli incredibilmente azzurri, Giuliano è il suo…

Migliore amico?

Mmm, no, niente amici, troppo sfigato.

Nemmeno amico immaginario?

Ma magari. Giuliano è un gatto tigrato che purtroppo parla. Pare che il dono della parola gli sia stato generosamente concesso per licenza poetica soltanto in Italia, e non avevo dubbi che i giapponesi fossero meno cretini degli italiani…masochisti sì, cretini no.

Licia subito si affeziona alla strana coppia, e di lì a poco “Mirko finita la pioggia incontra e si scontra con Licia” ed è un colpo di fulmine…o quasi.

Breve presentazione di Mirko (con la K, ovviamente, che fa più figo): giovanotto aitante, fratello maggiore di Andrea, solista della band dei Bee-Hive, leggermente effeminato, capello biondo platino riccioluto e inconfondibile ciuffo rosso fuoco, carattere carismatico e sguardo da besame-mucho.

Dicevo, colpo di fulmine un paio di palle perché in realtà Licia, tra un okonomiyaki e l’altro, sta inciuciando con un altro componente dei Bee-Hive, un tale Satomi: per noi amanti dei Guns’n’Roses all’epoca d’oro, quella in cui Axl Rose era il sogno proibito di tutto l’universo femminile, Satomi rappresenta la brutta copia di Slash, con la differenza che Slash era un figo (anche se non gli ho mai visto la faccia), Satomi è un idiota con i capelli blu molto cotonati.

Da quel momento in poi assistiamo a qualche pantomima sentimentale…niente di che, un po’ di sana confusione post-adolescenziale. Licia e Mirko si piacciono ma Licia cucca anche con Satomi, Manuela amica di Licia cucca con Mirko e poi arriva Marika che cucca con Satomi, Manuela cucca con un altro sfigato della band e finalmente Mirko e Licia si cuccano vicendevolmente.

Che romantici!

Queste amorose vicende vengono accompagnate da un’altrettanto romantica colonna sonora: le canzoni dei Bee Hive, che per spiegarlo in modo gentile riescono ad essere più stupide, brutte e superficiali delle hit latino-americane tipo Despacito e Bailamos.

Prendiamo per esempio uno dei singoli più conosciuti e amati:

Baby I love you

Della serie: perché spremersi le meningi per scegliere un titolo decente per la tua canzone d’amore quando puoi optare per un semplicissimo “Piccola ti amo”?

E intere generazioni di cantautori si rivoltano nella tomba.

Se il titolo è il trionfo della banalità, il ritornello non delude le aspettative:

Baby I love you

I wonder thing undone (ehhhh?)

Baby I need you

Vorrei vederti ma tu

No, non vuoi venir

Solo, impazziròòòò, senza di teeeee

E tanti complimenti per le rime baciate.

I miei compiti di italiano delle elementari erano più poetici.

E poi non dimentichiamo Lovely Boy:

 

I love you ma lo so

I love you che per te io son

Un ragazzo rock’n’roll

Solo questo e nulla più

Ammazza che pathos.

Va beh, non voglio ammorbarvi oltre con queste perle musicali. Kiss me Licia, sai che sorpresa, termina con il fidanzamento ufficiale di Mirko e Licia, l’amore trionfa e tutti vissero felici e contenti. E fin qui ok.

Ma io mi chiedo, perché poi rovinare un cartone animato del genere facendone un telefilm con Cristina D’Avena come attrice protagonista e produrre scene pietose di pseudo-felicità coniugale come questa?

Passi l’abbigliamento da Cenerentola di Cristina/Licia. Passi pure quell’orrendo e mastodontico fiocco rosa sulla sommità della sua parrucca. E facciamo passare anche la sua risatina da perfetta imbecille.

Ma le fettine panate.

Quei due coglioni seduti a tavola con le forchette in mano che aspettano con impazienza le fettine panate.

Dai cazzo. Sul serio?

In confronto le puntate di Uomini e Donne sono tv impegnata.

Certo, non tutti possono essere Alberto Angela e Franca Leosini però davvero, la storia delle fettine panate è la cosa più assurdamente stupida che abbia mai visto in vita mia, e ne ho viste parecchie di cose assurdamente stupide.

Bene, non resta che aspettare i vostri commenti, sia sul cartone sia sul telefilm e sulle, beh, sì, sulle fettine panate.

Che tra parentesi sono buonissime, ma personalmente le avrei usate per prendere a schiaffi Mirko, Andrea e quel cazzo di gatto parlante.

Saluti, sigla!

 

 

 

 

13 pensieri su “Come si è arrivati da Kiss me Licia alle fettine panate di Cristina D’Avena

  1. Vabbè. Quando si parla di cartoni anni 80 non siamo sulla stessa lunghezza d’onda… Io adoravo Licia e tutta la compagnia, compresi Lauro e Nonno Sam, fedeli nonché unici clienti del Mambo! E dopo il cartone mi sono guardata tutte le serie tv con la D’avena: Love me Licia; Licia dolce Licia; Teneramente Licia, Balliamo e cantiamo con Licia.
    Poi si dice che amo il rosa… capirai!

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  2. Da bambina davvero non capivo perché Licia dovesse uscire con questi cantanti dai capelli improponibili e modi effeminatissimi… evidentemente il romanticismo l’ho saltato proprio!!! Cristina D’Avena invece me la sono proprio persa, ma a quanto pare ho solo evitato un trauma infantile 🙂

    Piace a 1 persona

  3. Tu mi fai morire dal ridere… Ma hai ragioneeeeeee! Passi Kiss me Licia…Ma Cristina D’Avena noooooo🙈🙈🙈. Che dialoghi da deficienti!!! Ma io mi chiedo: ma nella realtà due ragazzi così ‘avanti’ (capelli colorati, orecchini e rock n’ roll😄)… Ma si sarebbero mai potuti innamorare di una come Licia col fiocco in testa e la puzza costante di fritto?????😂😂😂 Il più simpatico rimane il gatto Giuliano😄😄😄

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