Gli spot più cretini sugli assorbenti e lo slogan “Sicura e vai”…ma vai dove?

Dopo l’ultimo post sugli spot del Mulino Bianco, con la irritantissima coppia Pasotti-Grimaudo che purtroppo ha sostituito Zorro…ehm, volevo dire, Antonio Banderas e la gallina Rosita, sono entrata nel mood pubblicità, e ho fatto un tuffo nel passato.

In particolare, mi sono ritornati in mente tutti gli spot sugli assorbenti che, bisogna ammetterlo, in quanto a idiozia e livelli di fastidio gareggiano più che degnamente con i dialoghi sulla morbidezza dell’impasto integrale della suddetta coppia di cui sopra.

Per esempio, ho ripescato su You Tube la tipa che fa la ruota.

Ve la ricordate?

No?

Ve la ricordo io allora: c’è una ragazza che sta facendo il provino da vee-jay, quindi la vediamo tutta bella scattante, che si muove, corre di qua e di là, tiene il palco, chiacchiera con un microfono in mano e insomma, mette in scena un piccolo show.

Poi, a un certo punto, gli esaminatori (sempre che si chiamino così quelli che presenziano ai provini) le chiedono di fare la ruota.

La tipa improvvisamente comincia a sudare.

La ruota?

Mannaggia-la-cazzo-di-ruota-proprio-oggi-che-ho-il-ciclo.

Ma, guarda un po’, il problema non sussiste perché, ragazze, abbiamo l’assorbente Lines Seta Ultra con area-stop.

Capito?

L’area-stop, quella che dice no alle fuoriuscite! Possiamo fare anche un triplo salto carpiato che non succede niente! Cosa mai sarà una stupidissima ruota?

Segue la consueta prova del nove: inquadratura dell’assorbente sul quale viene versato un decimo di millilitro di un misteriosissimo liquido violetto. Voilà, nessuna fuoriuscita!

E beh, grazie. Mi butti un cucchiaino raso di acqua colorata in un pezzettino minuscolo di stoffa, ci credo che va tutto bene. A quel punto, e con quella quantità di liquido, mi basterebbe anche un foglio di carta da cucina.

Come se noi donne poi, specialmente durante i primi giorni di mestruazioni, perdessimo 3 gocce di sangue. Vuoi vedere che l’area stop non stoppa un bel cazzo, magari se non sono riuscita a cambiarmi per due ore di fila, sto facendo un provino ergo sono in ansia, sto correndo e scattando per sembrare la vee-jay dell’anno e ‘sti stronzi pretendono pure la ruota?

Ma perché poi una vee-jay dovrebbe saper fare la ruota? A chi interessa?

 

Va beh, procediamo.

In generale, la gran parte degli spot sugli assorbenti comunque è incentrata sul fatto che durante quei giorni lì si può fare qualsiasi cosa.

Nel senso.

Programmi un bel trekking sull’Himalaya, le tue cose ti arrivano e mica lo devi rimandare o annullare. Le amiche ti propongono una gara di equitazione, che fai, non è che ci rinunci per via del ciclo. Il tuo fidanzato ha improvvisamente voglia di una emozionante arrampicata sul ghiaccio, vorrai forse deluderlo non partecipando perché ti sono arrivate?

Personalmente, sia che abbia il ciclo sia che non ce l’abbia, chiunque venga a suggerirmi robe faticose tipo scalate, escursioni in alta montagna (ma anche in pianura, cioè, parliamone), percorsi di sopravvivenza, passeggiate in posti in cui non c’è una toilette nel raggio di venti chilometri, io rispondo invariabilmente nello stesso identico modo:

Ti faccio sapere

Vedo un po’

O in alternativa, se proprio il giramento di coglioni è elevato, cosa che nella settimana e mezzo precedente il ciclo succede abbastanza spesso, utilizzo la frase:

Ci aggiorniamo

Che è un modo gentile per parafrasare il MAI, PIUTTOSTO ASSAGGIO IL FORMAGGIO.

Questo perché il mio rapporto con gli sport e il movimento fisico in generale è sempre stato abbastanza complicato, ma anche fossi una fan sfegatata di free climbing o cose simili, di certo non mi verrebbe MAI in mente di lanciarmi su un canyon qualsiasi con un deltaplano proprio in quei giorni lì.

Ma nemmeno di fare 30 metri a piedi per andare a comprare il dentifricio, se è per quello: punto primo perché appena mi arrivano le mestruazioni rimango incazzata nera per almeno quattro giorni di fila, odio tutti e tutto e mi dà fastidio persino il mio naso, giusto perché è lì, in mezzo alla faccia. Punto secondo: cioè, ma scherziamo? Arrampicarmi mentre ho i crampi allo stomaco, mal di schiena, mal di reni, mal di tutto, tanto c’ho il super assorbente ultra-lungo-con ali di gabbiano?

Ma manco col pannolone!

Invece, guardate un po’ lo spot dei Nuvenia Pocket di qualche decennio fa.

‘Sta tizia ha il ciclo, è super sorridente e si lancia col paracadute, tanto c’è Nuvenia Pocket: morbidezza, protezione e sicurezza.

Lo slogan recita: Nuvenia Pocket, sicura e vai!

Ma vai dove?

 

Un’altra cosa che mi lascia perplessa è il notare come in ogni pubblicità sugli assorbenti le donne appaiano sempre, e dico SEMPRE, vestite di bianco.

Capisco che sia per incoraggiare le vendite, toh, guardate, il mio assorbente è talmente sicuro che stamattina ho deciso per il total white ma, ragazzi…un po’ di realismo non guasterebbe.

Io non ci credo per niente. Nessuna di noi ragazze ha il coraggio di indossare il bianco durante il ciclo, sarebbe da pazzi. Equivarrebbe a morire di paranoia, a controllarsi continuamente il sedere nelle vetrine dei negozi, a chiedere  all’amica o al fidanzato di vedere un po’ come siamo messe, se lì dietro è tutto ok.

Mestruazioni-super sorriso-vestito bianco.

Una sequenza che stona, non trovate?

Terminiamo con l’ultimo, terrificante spot sul medesimo argomento, risalente a qualche anno fa, nel quale per la prima volta vediamo come protagonisti non le solite femmine atletiche, longilinee, con niente di meglio da fare se non un percorso di sopravvivenza in corrispondenza dei giorni del ciclo (non vorrei insistere col discorso sul divano ma…boh, insisto). Stavolta i testimonial sono elementi di sesso maschile, una manciata di ragazzotti più o meno bellocci alle prese con quelle cose che, in teoria, le donne riescono a fare con molta più facilità.

E qui partono le prove tecniche: i boys vengono invitati a tentare di infilarsi delle calze velate, a praticarsi la ceretta col temibilissimo roll-on, ad agganciarsi il reggiseno di un costume.

Risultato?

Un completo disastro. Uno dei tizi addirittura prova a infilarsi la calza venti denari sopra i jeans.

Della serie: poveretti, ‘sti maschietti. Non ci arrivano proprio. Che tenerezza!

Che cuccioli!

Fossi stata un uomo mi sarei indignata parecchio…poi c’è da puntualizzare questo: infilarsi le calze velate, farsi la ceretta con quell’aggeggio orribile che è il roll-on e agganciarsi il reggiseno del costume non sono esattamente passeggiate, nemmeno per noi donne.

Per me, almeno, no di sicuro.

I collant li buco o li strappo quasi quotidianamente, soprattutto se sono molto sottili. Il roll-on mi impiastra completamente di cera e il reggiseno del bikini è sempre un casino: troppo stretto, troppo largo, le tette escono fuori oppure sembra arrivino fino all’ombelico, le braccia fanno male perché le devi usare tipo contorsionista per farti un fiocco decente sulla schiena, centrale magari, che sarebbe meglio.

Però cretina non sono, così come non lo sono gli uomini (a parte qualche esemplare, sia di un sesso sia dell’altro, ma il mondo è bello perché è vario, o almeno così dicono).

Poi però, la svolta. I ragazzi dello spot cercano di capire come utilizzare un Tampax e, sorpresa sorpresa, ci riescono alla grande! Senza nessuna esitazione.

Slogan finale: Tampax, a prova di uomo.

Sottintesi dello slogan: Tampax, l’assorbente interno che persino quei deficienti-patentati-minorati-mentali degli uomini potrebbero usare, talmente è facile.

Per me non è stato così immediato, qui lo dico e non lo nego. Avevo dovuto leggere le istruzioni e guardare il disegno un bel paio di volte.

Eppure sono una donna.

Le cose son due: o la sottoscritta è una rincoglionita oppure la pubblicità dice puttanate. Oddio, un po’ rincoglionita lo sono, ma anche la pubblicità non scherza in quanto a puttanate.

Voi che ne pensate?

Intanto riguardatevi lo spot, e qui mi congedo…tra l’altro mi sono arrivate e devo giusto partecipare ad una lezione gratuita di kick boxing vestita di bianco e super-sorridente…quale momento migliore?

 

 

8 pensieri su “Gli spot più cretini sugli assorbenti e lo slogan “Sicura e vai”…ma vai dove?

  1. I Tampax a prova di uomo rischia di essere lo spot peggiore del secolo. Quasi quanto quello del prostamol 😑
    Comunque oggi ti rivelerò invece una grande verità, perché alla lotteria genetica io ho vinto poco poco: ho il fisico a mela, la pancia, l’artrosi, la trombofilia, le smagliature facili, porto persino i plantari.
    Però non ho ancora neanche un capello bianco a 37 anni e mezzo (sì, e mezzo!) e non soffro praticamente mai il ciclo mestruale. Che è per me leggero e senza dolori, per cui, mi duole dirlo, io sono una di quelle che si veste di bianco anche in quei giorni.
    O meglio, mi vestirei di bianco, se non fosse che col fisico a mela e la pancia…

    Piace a 1 persona

    1. Oddio, ma qual è lo spot sul Prostanol? Me lo sono persa? Comunque anche io ho un ciclo abbastanza leggero, ma il primo giorno soffro molto e gli sbalzi d’umore li avverto in maniera esagerata…altro che attività fisica!

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  2. Concordo sul fattore irritabilita’ ma non c’e’ da stupirsi se dico (anche per esperienza) che questi spot vengono studiati a tavolino da tanto di spicologi e professionisti per raggiungere questo fattore “Idiozia /Irritabilita’” apposta in quanto e’ dimostrato che attirano piu’ attenzione da parte delle donne. Quando qualcosa ci infastidisce ce lo ricordiamo con piu facilita’ altrimenti ce lo scordiamo e ignoriamo. Una pubblicita’ normale e intelligente fa vendere meno. E’ triste e si tratta di marketing.

    Piace a 1 persona

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