Cosa significa leggere il Cioè a quasi quarant’anni.

Io e una mia amica ci siamo sempre chieste: le donne primitive avevano il ciclo? E come facevano senza assorbenti?

Ottimo quesito, ma in un’epoca in cui non esisteva ancora la carta igienica dubito che la mancanza dei Tampax rappresentasse un problema.

Cara dottoressa, sono un ragazzo di 18 anni e sono molto sorpreso dal mio corpo perché involontariamente il mio organo genitale va in erezione in qualsiasi momento e mi provoca forti disagi.

Homo erectus in fortem disagium. Aiutum.

Ho sentito dire che se dopo un rapporto sessuale ci si fa una lavanda con la Coca-Cola non si rimane incinta. E’ vero?

Ecco, ora mi spiego tutte quelle gravidanze a 15 anni su Real Time.

No, non ho aperto una rubrica per adolescenti sull’orlo di una crisi ormonale. Semplicemente ho ripescato sul sito absurdity is nothing alcune delle domande più inquietanti che venivano pubblicate nella celebre rivista Cioè, rivista che ovviamente tutte e tutti ricordiamo.

Formato mini, in copertina le facce bambolesche dei componenti della boy band del momento, il poster double face (gnocca quasi diciottenne da un lato, gnocco sbarbatello dal sorriso rassicurante per tutte le mamme dall’altro), il regalino avvolto nel cellophane insieme al giornale (in genere tubetti di glitter dai colori shocking o improbabili lucidalabbra al gusto fragola/ciliegia che al massimo ti procuravano una quasi-gastrite) e pagine e pagine di test pseudo-psicologici a crocette per scoprire se il tuo fidanzato ti amava davvero o se il tuo compagno di banco era innamorato di te.

Qualche giorno fa, mentre come al solito pensavo al pranzo e alla merenda e alla cena, tra il miraggio di una pizza super-farcita e la visione di una teglia di croccanti patate al forno mi è sovvenuto il vago ricordo del Cioè e di tutte le sue perle di saggezza adolescenziale. Così sono andata in edicola vicino casa e ho avuto il coraggio di chiedere:

“Buongiorno, esiste ancora il Cioè?”

“Esiste, ma non ce l’ho.”

“Ah.”

Essendo affetta dalla malattia per la quale se non trovo la cosa che sto cercando comunque ne compro un’altra per non far rimanere male il negoziante, ho acquistato una copia di Vanity Fair e ho fatto un ulteriore tentativo nel tabacchino sotto casa, dove finalmente ho trovato il mio tesssoro:

Cioè

Alla non tanto modica cifra di 4.50 euro ma ehi, guardate cosa c’era in “regalo”:

Cioè

Sssssì, lo so, sembrano brutte manette. In realtà trattasi degli esclusivi bracciali con annesso ciondolo very very british…per tutti gli amanti del Regno Unito, della regina Elisabetta, di Kate Middleton e insomma, a me fanno cagare e ora che li ho fotografati posso anche buttarli ma va beh, de gustibus.

Passiamo ad esaminare il giornale più nel dettaglio.

Si comincia subito con il pezzo forte, ovvero la posta, associata ad una rubrica intitolata #CioèXte (che io, da perfetta quasi quarantenne, ho letto come Cioè Ex Te, dimenticando che la X sta per PER: sono proprio anziana):

Cioè

Su questo numero, ahimè, nessuna richiesta trascendentale; soltanto una certa Giulia bisognosa di aiuto perché invaghita del suo migliore amico ma non sa come dirglielo e una autrice anonima che chiede semplicemente che il suo messaggio venga pubblicato e che si dichiara fan e adoratrice di Samantha Frison…mai sentita prima ma ripeto, sicuramente sono troppo vecchia per conoscerla.

Segue da pagina 2 a pagina 7 una sorpresa: un maxi-servizio dedicato alla serie Netflix Stranger Things, che io non guardo ma della quale ho sentito parlare bene. Certo, gli approfondimenti non sono il forte di questa rivista e si accenna più che altro a quello che potrebbe succedere nella terza stagione:

Cosa succederà alla coppia Tizio e Caia? Staranno ancora insieme?

Oppure:

Quali sviluppi ci saranno per Caio e Sempronia? (ma nella vita reale il loro rapporto va ALLA GRANDE!)

A pagina 8 l’immancabile boy band del momento, o almeno credo:

Cioè.jpg

Si chiamano 5 SOS (abbreviazione per 5 seconds of summer). Boh, io son rimasta ferma ai Take That quindi di più non saprei dire. E comunque quanti anni hanno, 13?

A pagina 12 il Cioè Tutorial: 5 consigli politicamente corretti per “imparare a volersi bene”, come “scegli di essere di buonumore”, “coltiva le tue passioni”, “circondati di amici sinceri”. Da evitare invece: “essere troppo severe con noi stesse”, “essere frettolose”, “confrontarsi costantemente con gli altri”.

Che illuminazione.

A pagina 16 Mister Rain e Martina che boh, non li conosco, a pagina 20 non la conosco, a pagina 24 mai visti prima (ma pare si amino alla follia), a pagina 29 li conosco ma solo perché lei era Sansa ne Il Trono di Spade, a pagina 30 la svolta sexy dell’ennesimo sconosciuto, a pagina 34 ecco un altro po’ di saggezza spicciola per affrontare una tipica tragedia adolescenziale: la rottura con la tua BFF (Best Friend Forever ma Forever mica poi tanto).

Il miglior suggerimento per superare la cosa?

Questo: “passa oltre”…. un modo gentile per dire “‘sti cazzi“, meglio imparare fin da piccole.

Dopo una sfilza di foto sui vari passaggi per realizzare un trucco effetto natural e un servizio abbastanza inaspettato sulle Bambole Assassine del cinema (la svolta horror del Cioè dovete spiegarmela), è il momento dell’Oroscopo:

Cioè

Io sono del Sagittario e l’astrologo mi invita ad “argomentare le mie idee” ma anche a “ricordarmi che non posso avere sempre l’ultima parola su tutto”.

Beh, almeno non mi esorta a mettermi a dieta e a fare sport come il 99% degli oroscopi che leggo.

Chissà cosa ne penserebbe Paolo Fox .

Noto inoltre che mi sono state assegnate due stelle in amore, due in amicizia e tre (=il massimo) nella sezione “Social”, quindi wow, a quanto pare questa settimana andrò fortissima su Instagram e Facebook. Davvero entusiasmante.

La rivista chiude in bellezza con diversi test su argomenti di cultura generale, per esempio:

Sei pronta a dimenticare il tuo ex?

Sei gelosa della tua BFF?

A seconda del punteggio ottenuto nei suddetti test ti viene abbinato il belloccio di turno:

Cioè

Altri sconosciuti.

L’ultima pagina racchiude le confessioni di alcune giovani lettrici che rispondono alla domanda “Cosa ti fa arrabbiare?”. Tra tutte spicca Lorena, che da perfetta Millennial sostiene:

“Mi fa arrabbiare quando le persone ti bloccano o ti prendono in giro”.

Cara Lorena, quando smetterai di accorgerti del fatto che qualcuno ti ha “bloccato”, lì ti renderai conto di essere cresciuta e di non avere più 13 anni. Ah cazzo, mi son dimenticata che l’oroscopo mi ha detto che potevo argomentare le mie idee ma non dovevo pretendere di avere l’ultima parola su tutto! Scusa Lorena, mi son lasciata trascinare dalla vecchianza galoppante.

Congediamoci con l’inevitabile poster, che prima di finire là dove finiranno anche i braccialetti UK style ho debitamente fotografato.

Lato A: Valeria Vedovatti (l’ho googlata, pare che sia una youtuber molto nota)

cioc3a8-6.jpg

Lato B: una delle protagoniste di Stranger Things, che se guardassi la serie…naaaa, lo butterei comunque.

cioc3a8-7.jpg

Bene, e anche oggi ho fatto un passetto in più verso la menopausa. Vado a liberarmi dei miei acquisti…a meno che qualcuno non abbia suggerimenti su come riciclare quegli orridi braccialetti.

Per oggi è tutto dal mio #blogdimerda.

15 pensieri su “Cosa significa leggere il Cioè a quasi quarant’anni.

  1. La povera Eleven di Stranger Things è stata piallata con Photoshop fino a renderla quasi irriconoscibile…
    Per i braccialetti puoi regalarli a chi ti trova l’equivalente British di Cioè. Mi sembra un premio meritato!

    Piace a 1 persona

  2. Io conservo un ricordo di Cioè che ritengo sia il momento di condividere.
    Premessa: ho frequentato una scuola media gestita da un monsignore che ci faceva seguire la messa tutte le settimane e ci propinava due ore due di religione al posto di una. Du gusti is megl che one, si sa. Dopo 3 anni lì dentro sono finita nel liceo più anarchico della città e me la sono goduta un sacco.
    Comunque, alle medie io e la mia amica Clara eravamo delle ribelli numero uno, pensa che una volta mi trovarono sotto il banco la cassetta di Laura Pausini, nota cantante satanica, e mi mandarono diretta dalla preside per giustificare il terribile gesto.
    In gita la Clara si portò dietro un poster di Brandon in mutande, ti lascio immaginare lo scandalo.
    E insomma noi due si leggeva Cioè, è una volta c’era un interessante test che spiegava come capire la personalità del ragazzo che ti piaceva dalla forma del fondoschiena. Era corredato di esempi vignette disegnate, e per capire se il test era veritiero io e la Clara, durante l’intervallo, decidemmo di valutare i nostri rispettivi culi, ben visibili attraverso gli orrendi fuseaux con ghette che avevamo entrambe l’ardire di indossare.
    Proprio nel mezzo di quella fine analisi psicologica, mentre eravamo tranquillamente in classe a guardarci le chiappe coperte, ecco che la proff di matematica mi strappa di mano il Cioè è inizia urlare.
    Scandalo, vergogna, schifo.

    Finiamo dalla preside, rapporto individuale, telefonata ai genitori (con mia mamma che ride fino alle lacrime) e la raccomdazione di non leggere mai più quella rivista.

    Debbo aggiungere altro?

    Piace a 3 people

    1. Ahahahahahahahaha grazie Letizia per aver condiviso questa autentica perla, e insomma, ma la personalità del ragazzo che vi piaceva almeno corrispondeva? Nel senso: la forma del culo ha suggerito risultati veritieri? Chiedo per un’amica.

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      1. Purtroppo non ho avuto modo di verificare, ricordo che ero indecisa se il culo della mia amica fosse semplicemente piatto oppure piatto/quadrato, quando gli eventi sono precipitati

        Piace a 1 persona

  3. Ciao miss Polette!
    Ho letto il tuo post con piacere ma ho un appunto da farti.
    L’ultima pagina Polette!!!! Quegli indimenticabili stickers ci sono ancora?
    Se sì, come hai potuto non fotografarli? 😞

    Piace a 1 persona

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