Buttati, chiamalo tu, forse è timido e altre boiate consigliate dalle amiche alle amiche

“Ma sì, buttati! Cos’hai da perdere?”

Chiamalo tu! Ormai i ruoli si sono capovolti, le donne corteggiano quanto e più degli uomini!”

Forse è timido. Dagli un’altra possibilità!”

Va beh, l’avrete capito: oggi si parla delle classiche frasi che le amiche solitamente pronunciano davanti a un bicchiere di vino e con le quali cercano di convincere le altre amiche che, tutto sommato, forse l’uomo che stanno frequentando (o che stanno cercando di frequentare) è seriamente interessato a loro. Anche se non si fa vivo da mesi; anche se, caso strano, ogni volta che dà un appuntamento puntualmente le bidona con scuse fantascientifiche (o con nessuna scusa, a volte ormai si mette il telefono in modalità aerea e il giorno successivo si cade dalle nuvole, senza nemmeno sforzarsi di fingere un Alzheimer precoce); anche se non le invita mai ad uscire in pubblico ma insiste per vederle soltanto all’interno di quattro mura e solo in determinati giorni della settimana; anche se eccetera eccetera, ora non mi viene in mente altro.

Attenzione, la sottoscritta non può non ammettere di aver sentenziato quelle frasi in diverse occasioni, come credo il 95% delle donne, ma sono passati ormai anni dall’ultima volta che ho detto qualcosa tipo :“Mandagli un messaggio! Vediamo come reagisce!”. Ora in genere scuoto tristemente il capo, chiedo :“Ma sei sicura che non sia fidanzato?”, indi propongo di bruciare il telefono e di annegare la delusione nell’alcool o nella Nutella. O in entrambi.

Ovviamente le eccezioni possono esistere, come diceva il celeberrimo film “La verità è che non gli piaci abbastanza”, ma sempre il medesimo film diceva anche che “noi non siamo l’eccezione, siamo la regola”, e queste paroline magiche dobbiamo ripeterle come un cazzo di mantra.

Esaminiamo ora nel dettaglio alcune situazioni-tipo capitate più o meno a qualunque fanciulla nel corso della sua esistenza e le corrispondenti boiate con le quali abbiamo proposto una soluzione consolatoria che ha poi prodotto conseguenze devastanti e altamente nocive.

Situazione numero 1: il timido.

Lui è il classico “amico di penna 2.0, ovvero l’amico di chat”, ovvero uno che scrive, scrive, scrive tutti i giorni e a tutte le ore ma che, ahimè, non sembra assolutamente interessato a un tête-à-tête reale.

Consiglio/boiata delle amiche:

“Proponigli tu un appuntamento, che male c’è? Magari ha soltanto bisogno di un po’ di incoraggiamento.”

Ripeto, una volta su un milione succede che effettivamente lui sia uno timido, e quella è l’eccezione. La regola?

Lui NON VUOLE VEDERVI. Perché?

Perché non gli va, e non gli va perché avrà i suoi cazzo di misteriosi motivi: magari è sposato e ha cinque figli, magari ha novantasette anni e si spaccia per giovane stallone, magari è uno che vuole esercitarsi nella scrittura, magari è Mark Caltagirone, magari chissenefrega. Il succo è che NON VUOLE VEDERVI e allora, a meno che non siate fanatiche della corrispondenza virtuale o non vi chiamiate Pamela Prati, aria, tutte le strade portano al vaffanculo.

La prova del nove? Per chi avesse pazienza creare un profilo falso con tanto di foto esplicita (qualcosa come “Samantha Thanta” potrebbe andar bene), contattare il “timidone” con proposte altrettanto esplicite e vedere se è realmente timido o se vi manda l’intero album “Il mio pene summer 2019”. Provare per credere.

Situazione numero 2: quello confuso.

Vi siete frequentati per qualche mese, tutto molto bello finché dal nulla lui vi lascia, e senza un’apparente e valida motivazione…sembra confuso (e infelice), alterna appassionate dichiarazioni di indipendenza ad altrettanto appassionate dichiarazioni di massima stima e affetto nei vostri confronti (ma attenzione, la parola amore non viene mai pronunciata), ogni tanto vi scrive, ogni tanto bevete una birra insieme, ogni tanto sparisce. Peccato, perché vi piace parecchio, forse siete pure mezzo innamorate.

Consiglio/boiata delle amiche:

“Buttati! Probabilmente è confuso, o è spaventato dai sentimenti che prova per te. Dichiarati tu per prima!”

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Provate invece ad invertire la situazione: quando noi donne ci comportiamo così con un uomo, lo facciamo per quale motivo?

Per un attacco di confusione acuta?

NO, N-O.

Semmai per un attacco di “Bohtudine”, ovvero quella sensazione che abbiamo avvertito tutti almeno una volta nella vita nel momento in cui abbiamo avuto relazioni con qualcuno che era carino però boh, quando masticava ci assaliva fortissimo l’istinto di prenderlo a randellate…così, tanto per dirne una.

Se dunque lui fa il confuso i suggerimenti più convenienti per le amiche sono due:

  • chiamarlo non per sciorinargli un’ appassionata dichiarazione d’amore ma per chiedergli se è davvero confuso, perché, quanto durerà approssimativamente la confusione e, nel caso le risposte siano vaghe o insufficienti, prospettare la solita gita a Vaffanculoland.
  • Dare precise indicazioni per Vaffanculoland.

Situazione numero 3: Cinquanta sfumature ma anche meno.

Lui vorrebbe fare il fenomeno come Christian Grey ma senza i suoi miliardi, il jet privato e la residenza fissa in un hotel a 15 stelle…e anche in presenza di tutti questi requisiti sarebbe comunque una preziosa perdita di tempo.

Dice che non riesce ad avere relazioni stabili, dice che è uno spirito libero, dice che PER ORA vuole solo trombare MA POI IN FUTURO CHISSA’.

Consiglio/boiata delle amiche:

“Dagli tempo! Potrebbe cambiare idea!”

Certo, potrebbe.

E Brad Pitt potrebbe accorgersi della vostra esistenza e chiedervi un appuntamento. E un anonimo benefattore potrebbe regalarvi un milione di euro. E Barbara D’Urso potrebbe smettere di fare televisione.

Consiglio utile:

“Se ti sta bene trombare una tantum benissimo, altrimenti ciaone.”

Bene, questa era l’ultima situazione tipo, ma se ne avete in mente altre aggiungetele nei commenti! Attualmente sono in preda all’ansia-pre-preparazione-valigia-per-imminente-viaggio-on-the-road e sicuramente ho trascurato qualche circostanza pseudo-sentimentale e la relativa boiata raccomandata dalle amiche, chiedo venia. Ho il terrore di dimenticarmi lo spazzolino, sapete com’è.

La partenza è prevista per domani e le premesse fino ad ora sono abbastanza di merda, dato che il cellulare del mio fidanzato non funziona più e la stampante per stampare i biglietti non stampa. Se quindi non ricompaio on line fra nove giorni vuol dire che sono morta, amen. Beh, sempre che riesca a partire, ovvio.

Vi lascio con la perla di saggezza del giorno (che non è una boiata):

Nessuno vuole consigli – solo conferme.
(John Steinbeck)

Buon Ferragosto!

6 pensieri su “Buttati, chiamalo tu, forse è timido e altre boiate consigliate dalle amiche alle amiche

  1. Molto divertente questo post! 😀 Ma fa anche riflettere!
    Sai, io stessa sostengo queste cose che hai scritto, potrei sottoscriverle una ad una, ma vorrei aprire una parentesi.

    Nella mia cerchia di conoscenze, le ragazze che si sono fidanzate intorno ai 30 anni, hanno preso l’iniziativa coi loro partner. Credo che a quell’età una ragazza abbia le idee più chiare su ciò che vuole e sia sufficientemente determinata a darsi da fare per ottenerlo. Anche in amore. Il fatto che poi queste ragazze siano convolate quasi tutte a nozze, mi conferma in questa opinione. Invece tra le coppie che si sono formate in età più giovanile, prevale nettamente la percentuale dell’iniziativa partita da lui. Forse i ragazzi perdono l’intraprendenza quando si avvicinano ai 30 anni, e le ragazze invece la acquisiscono?

    Piace a 1 persona

    1. Sicuramente con l’avanzare dell’età le donne se ne fregano un po’ di più e diventano più coraggiose.. Non ci vedo niente di male nel farsi avanti, l’importante è che ci siano i presupposti!

      Mi piace

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