Le palle di Natale parte 2 (me ne sono ricordata un altro paio)

L’altro giorno ho ri-postato un vecchio pezzo “natalizio” che parlava di quanto possano essere pesanti le palle di Natale…non quelle dell’albero ovviamente, anche se tirare fuori gli addobbi (palle comprese) dai misteriosi pertugi in cui sono stati ficcati frettolosamente e disordinatamente il giorno dopo l’Epifania, beh, per come la vedo io è sempre una gigantesca rottura di coglioni.

Comunque sia, le palle di Natale girano tanto, e continueranno a girare per tutto dicembre, quindi urge parlarne un altro po’.

L’anno scorso le mie palle peggiori erano rappresentate da:

  • le idee-regalo, ovvero i suggerimenti su cosa regalare a genitori, amiche/amici, parenti e soprattutto al tuo lui (o alla tua lei a seconda dei casi). Consigli che genericamente non servono a un cazzo, specialmente quando stai per compiere quarant’anni suonati e hai già regalato milioni di libri, tazze, sciarpe, guanti, bigiotteria, borse, portafogli, profumi, creme al caramello salato e al pistacchio e tutto il regalabile possibile e immaginabile.
  • le spedizioni al supermercato in orari di punta…le 11 del mattino, per esempio, o le 18.30 del pomeriggio. Rischi di trasformarti in una psicopatica pluri-omicida e torni a casa stremata, ripetendo a te stessa che la prossima volta il pandoro al limoncello andrai a comprarlo alle 14 (ben sapendo che non succederà mai, dato che alle 14 solitamente svieni sul divano con la bavetta all’angolo della bocca mentre guardi una puntata di qualcosa su Netflix).
  • le strafighe testimonial di profumi: la più scoraggiante è sempre lei, Charlize Theron, ma quest’anno si sono aggiunte quella grandissima gnocca di Margot Robbie, la figlia di Cindy Crawford e mi aspetto da un momento all’altro Irina Shayk in completino intimo che saltella da un pacchetto all’altro testando la potenza dell’ultimo modello push-up di Intimissimi.

irina shaik.gif

Aspettate, le palle non sono mica finite qua.

I consigli sull’alimentazione

A partire da fine novembre i finti telegiornali come Studio Aperto, le rubriche dei suddetti telegiornali che dovrebbero trattare “approfondimenti” vari (tipo le coppie Vip che sono scoppiate nel 2019 e quelle che invece hanno resistito), le trasmissioni pomeridiane di intrattenimento presentate da versioni più giovani di Cristina Parodi, ebbene, tutti, almeno cinque giorni su sette, vi schiaffano il servizio sulle “abbuffate natalizie” e su come affrontarle al meglio per non ritrovarsi con quattro chili in più il 26 dicembre.

Il consiglio è sempre quello:

  • a partire dal giorno successivo al cenone e al “pranzone” natalizio, bere tanta acqua, ammazzarsi di tisane depurative, evitare dolci e schifezze varie, fare lunghe passeggiate…se poi siete assalite dal classico “buco nello stomaco” mangiate tre noci o quattro mandorle. Oppure una mela. Gli esperti non ve lo dicono, pertanto ve lo dico io: tutto ciò comporta il dover rinunciare a inzuppare nel latte le fette di pandoro avanzate dalla sera prima; ignorare quei due poveri Pocket Cooffee e il Mon Cheri rimasti soli all’interno della confezione regalata dagli amici (i Ferrero Rocher, quelli no, non avanzano mai); togliere le grinfie dal cesto pieno di prelibatezze donato dai cognati dove sostano in ordine sparso: una confezione di cantucci, una crema alla gianduia preparata con le nocciole delle Langhe, un pesto al pistacchio di Bronte, torroncini e cioccolatini vari ma no, chi se ne frega, prepariamoci la tisana detox al finocchio e rosmarino che ci farà pisciare ogni dieci minuti per tre ore di seguito (quindi la lunga passeggiata magari la rimandiamo). E la tizia in tv ha detto di mangiare la mela e al massimo tre noci, qualcuno può spiegare alla signorina e alle sedicenti nutrizioniste che spopolano sul web che hanno tutti rotto il cazzo? Perché ormai non esiste un momento dell’anno in cui si possa star tranquilli: da gennaio a febbraio bisogna rimediare agli stravizi festivi (mentre in giro friggono frittelle di Carnevale a manetta), tra marzo e aprile se non hai iniziato a gennaio/febbraio beh, è ora che cominci seriamente a pensare alla prova costume (intanto i supermercati traboccano di colombe e uova di Pasqua esagerate). Tra maggio e agosto ci sono le ondate di calore, quindi bisogna mangiare tanta frutta e verdura e poi la prova costume, ricordiamoci, perché se durante l’inverno e la primavera abbiamo raggiunto la linea desiderata, la fregatura è che poi bisogna mantenerla, e se avete superato i 35 come la sottoscritta basta guardare un barattolo di maionese e il vostro metabolismo vi fa ciao come le caprette di Heidi. Tra settembre e novembre non si fa in tempo a rilassarsi e a gustarsi una cioccolata in santa pace perché è meglio tenersi leggeri in vista delle abbuffate natalizie, e tra l’altro quei jeans improvvisamente li senti un pochino stretti, sarà che sono appena usciti dalla lavatrice? Insomma, io grido al complotto. E lasciateci mangiare tranquilli almeno a Natale, che tanto ormai non ci serve l’ennesimo servizio televisivo sul cibarsi in modo sano: siamo talmente ossessionati dalla forma fisica che in tre secondi e mezzo stendiamo un piano nutrizionale che dottor Nowzaradan ci fa l’applauso e se ne va in pensione.

nowzaradan.gif

Questa è una delle palle peggiori, ma ecco anche alcune palline, non troppo grandi ma ugualmente fastidiose:

  • le cazzo di foto di famigliole felici intorno all’albero nelle quali genitori e figli indossano il medesimo pigiama a tema natalizio (quello con la renna gigante stampata al centro della maglia va per la maggiore).
  • i count-down che immancabilmente partono dal 1 dicembre…aborro.
  • i post che traboccano di felicità, amore, gioia, buoni sentimenti perché Natale sta arrivando…io mi giro di coglioni anche a dicembre, e continuo a detestare un sacco di cose/persone, voi no?

Ok, ora la smetto, prima che i fan del Natale capitanati da Michael Bublé e Barbara D’Urso travestita da mamma Natale sexy mi si scaglino contro.

Lascio spazio ai vostri commenti e alle vostre palle di Natale, dai, lo so che in fondo anche voi ne avete in serbo qualcuna…non deludetemi.

Nowzaradan vi saluta!

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8 pensieri su “Le palle di Natale parte 2 (me ne sono ricordata un altro paio)

  1. Odio il buonismo natalizio, ma soprattutto fare i regali obbligati, sai che palle! Ti dico solo che nel supermercato vicino a casa mia c’è coda già alle 10:00 del mattino. Devo confessarti che quest’anno ero tentata anche io dal pigiama family natalizio, ma poi sono rinsavita perché ho pensato che preferisco spendere soldi in cibo piuttosto che in vestiti. Sfiga vuole però che da quando mio figlio ha iniziato a mangiare cibo vero non riesco più a ingozzarmi in pace perché si divora pure il panettone, alla faccia che lo svezzamento poteva essere difficile. Per questo motivo Studio Aperto & c. potrebbero essere fierissimi di me, sono quasi pronta per la prova costume già a dicembre, ma ho tanta fame. Devo trovare un posto dove nascondere il panettone per mangiarmelo da sola di notte insieme alla tisana dimagrante ahahahah

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  2. 🤣 che fortuna che ho, allora, a lavorare come una cingalese per tutte le feste! Per una come me i servizi di Studio Aperto chiuderebbero. La palla di Natale più grande per me è smontare l’albero dopo il 6. E in effetti la proposta della mia Little Boss è stata, questo Gennaio, di non smontarlo affatto e tenercelo così, da un anno all’altro. Quando poi le ho prospettato che avrebbe dovuto almeno essere spolverato di tanto in tanto allora ha preso le scatole e si è messa a lavorare…

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