Attività interessanti che potreste svolgere in casa per non infestare le bacheche dei Social con post virulenti

La situazione è quella che è, lo sappiamo, e non ho intenzione di perdermi in elucubrazioni sul Corona-virus, sul panico, sulla psicosi eccetera eccetera: tanto più che se ne è parlato e (giustamente) se ne continua a parlare a profusione e non avrei nulla di nuovo/utile da aggiungere: nessuna riflessione illuminante che non sia già stata fatta, nessuna invettiva contro i disinformati che pontificano su argomenti sui quali nemmeno gli addetti ai lavori hanno sicurezze, nessun ragionamento approssimativo, anche perché l’approssimazione in certi casi non è indicata, specialmente se si parla di salute.

Però (e fermo restando che la mia non è una lamentela, ognuno nelle sue bacheche Social pubblica quello che vuole e la sottoscritta, se infastidita da alcuni post, è libera di non leggere, di rimuovere dagli amici o di cancellare il proprio account), mi permetto umilmente di fornire un breve elenco di attività interessanti da svolgere in casa, che potrebbero rivelarsi un’ottima alternativa al postare in maniera quasi ossessiva contenuti riguardanti il succitato virus.

  1. Leggere

Ci sono quelle cose che si chiamano libri e, udite-udite, si possono leggere. Non dico di sfilare dalla libreria La Divina Commedia o l’Ulisse di Joyce. Leggete quello che vi pare, thriller, romanzi rosa, Fabio Volo, Moccia, Harmony, letteratura impegnata, saggistica, fumetti, giornali. Nel frattempo continuate a preoccuparvi, a lavarvi le mani, a seguire i tutorial della D’Urso e a pensare boiate sul virus, che mica è obbligatorio condividerle sui Social; potreste anche comunicarle al telefono ad un amico, ai vostri genitori, messaggiare con Tizio e Caio, fare un gruppo su whatsapp, andare al parco e sparare luoghi comuni (rispettando le dovute distanze) col vicino di casa.

     2. Praticare la nobile arte del Nesting

Si chiama Nesting e sembra vada pure di moda. Mai sentito nominare? Si fa così (poi magari più avanti vi preparo un tutorial, se ci riesce la D’Urso, che cazzo, ci posso riuscire anche io): la mattina vi svegliate, vi alzate dal letto, fate colazione senza instagrammarla, dopodiché vi incollate il pigiama alla pelle (o ne infilate uno fresco di bucato) e vi traslate direttamente sul divano. A quel punto, non appena vi pungerà vaghezza provocando la solita, irresistibile voglia di pubblicare l’ennesimo post/meme sul Corona-virus, mettete il cellulare a distanza di molto più di un metro e fate altro. Preparate una torta, leggete una rivista o un libro, guardate un film, pulite casa, giocate con la Play Station, riordinate l’armadio, fate un bel bagno caldo, grattatevi i coglioni e lavatevi le mani l’ho già detto?

      3. Curiosate nel mondo dei blog

Esistono dei blog molto carini che, alleluia, stanno parlando di argomenti alternativi a voi-sapete-cosa. Se avete tempo per scrivere pipponi interminabili su Facebook o Instagram, avrete sicuramente due minuti anche per curiosare on line e staccarvi un attimo dal vostro ruolo di life-coach (ma qualcuno vi paga? No, eh?). Se non vi piace il mio, di blog, amen, tuttavia azzardo qualche consiglio che reputo valido, e che potrebbe adattarsi un po’ a tutti i gusti:

sasbellasmariposas: il blog di Gabriella parla di libri, di donne, della sua isola (che è anche la mia), ovvero la Sardegna, e lo fa con una delicatezza e un’eleganza d’altri tempi, una scrittura lieve, acuta e mai superficiale. Consigliatissimo.

Mamaglia l’ho citata spesso in alcuni dei miei post ma repetita iuvant quindi la cito di nuovo: Letizia, in arte Mamaglia, è un’artigiana che crea sciarpe, cappelli, bracciali, orecchini, borse e altri oggetti meravigliosi utilizzando il telaio da maglia e materiali di recupero di altissima qualità e colori stupendi. Nel blog trovate le foto delle sue creazioni, il link per visitare il suo negozio su Etsy (d’altronde lo shopping on line è l’ideale in questo momento), recensioni di libri e suggerimenti utili per chi svolge attività di artigianato come lei.

Pasta Pizza Scones. Ho conosciuto il blog di Paola circa due anni fa grazie al suo ormai celeberrimo e spassosissimo articolo sulla “mancanza del bidet e la nobile arte di pulirsi il sedere all’estero” (cliccate qui per leggerlo), e da allora non me ne sono più separata. Si parla di esperienze di viaggi (brutti e belli), musei, monumenti e tanto altro, il tutto in maniera mai noiosa; non so voi ma il mio problema con i travel-blog è che spesso li trovo monotoni: un mero elenco di dove si è stati, cosa si è visto, quanto si è speso e via dicendo. Paola scrive con intelligenza e ironia, trasmette emozioni, fornisce interessanti dritte su alberghi, ristoranti e anche su come preparare la valigia. Certo, non è tempo di spostamenti ma prima o poi ricominceremo a viaggiare; nel frattempo possiamo programmare eventuali prossime destinazioni: un’altra interessante alternativa alla pubblicazione spasmodica di post virulenti sui Social.

Ebbene, io ho detto la mia e dall’alto del mio pigiama protrarrò il silenzio-stampa sul Corona-virus e continuerò a scrivere di chiacchiere e amori approssimativi, senza dimenticare la rubrica sulla Divina Commedia: ci stiamo avvicinando al canto dell’ammmore, quello tra Paolo e Francesca, che credo arriverà a breve.

Non posso congedarmi (forse molto banalmente, ma un po’ di banalità non guasta ogni tanto) senza citare Manzoni e le pagine de “I Promessi Sposi” relative alla diffusione della peste:

“In principio dunque, non peste, assolutamente no, per nessun conto: proibito anche di proferire il vocabolo. Poi, febbri pestilenziali: l’idea s’ammette per isbieco in un aggettivo. Poi, non vera peste, vale a dire peste sì, ma in un certo senso; non peste proprio, ma una cosa alla quale non si sa trovare un altro nome. Finalmente, peste senza dubbio, e senza contrasto: ma già ci s’è attaccata un’altra idea, l’idea del venefizio e del malefizio.”

 

13 pensieri su “Attività interessanti che potreste svolgere in casa per non infestare le bacheche dei Social con post virulenti

  1. Dello stare in casa sono solo preoccupata del fatto che, più che mai, occupo il mio tempo cucinando. Ingrasserò ulteriormente… vabbè tanto in casa non mi vede nessuno! Per il resto grazie per avermi citata :-*

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  2. Oh ma che sorpresa! E se anche il mio blog non dovesse essere d’interesse, rimando ai libri che consiglio, per chiudere il cerchio! Indubbiamente più che postare sui social, seguire le regole e ringraziare per questo tempo regalato. Anche se comprendo i sacrifici, prendiamo il lato positivo e procediamo. Se lo facciamo, avremo qualcosa in più da raccontare ai nostri nipoti.

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  3. Grazie mille per la citazione ♥︎ In questo momento esatto ho appena saputo del decreto che sembra mettere tutta l’Italia in quarantena e le tue parole sono state un potentissimo abbraccio virtuale.
    Per sdrammatizzare la situazione posso almeno dire di aver fatto shopping previdente comprando una ridicola tuta camouflage fluo e una maculata da Tezenis in tempi non sospetti, entrambe perfette per il prossimo mese di nesting che ci aspetta.

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  4. Io sono ferma al primo punto. Ho un paio di libri da leggere da troppo tempo in attesa, mi sto facendo delle passeggiate col mio cane (c’è veramente poca gente in giro, quindi non ho neanche il problema di tenere le distanze) e ce la ridiamo con i compagni di passeggiate con cani!

    Per è importante anche spegnere la tv e i social perché sta diventando tutto e solo coronavirus … dopo un po’ si impazzisce.

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