Fast and furious: su Netflix la saga più tamarra della cinematografia americana

Da qualche giorno a questa parte su Netflix è apparsa la celebre saga di “Fast and furious”: un appuntamento sacro per la sottoscritta, che va pazza per gli action movie, sì, esatto, quei film idioti dove bellimbusti palestrati, solitamente strizzati in t-shirt bianche, pronunciano una frase di senso compiuto ogni 10 minuti e per il resto del tempo fanno a botte con qualcuno o inseguono/fuggono in macchina da qualcuno.

Chissà poi perché tutto questo amore per i film “agitati”…forse quelle pellicole con Terence Hill e Bud Spencer viste e riviste insieme ai fratelli quando ero piccola hanno influenzato i miei gusti cinematografici, tanto che segretamente sogno di diventare agile e muscolosa e dare legnate dalla mattina alla sera a chiunque. In effetti mi chiedo cosa si provi ad avere la tartaruga al posto della pancetta, ma considerando l’attuale situazione addominale è più probabile che riesca a diventare un’astrofisica di fama internazionale.

Comunque.

Parlavamo di Fast and Furious. Questa pellicola fa parte di una corrente cinematografica molto in voga negli Stati Uniti, e no, non l’avete mai sentita nominare perché me la sono inventata adesso: quella degli action movie tamarri. In sostanza si tratta di film ricchi di azione, sparatorie e risse varie abilmente intervallate da dialoghi inconsistenti e battute sagaci. Se poi a pronunciarle è un pezzo di marcantonio con addosso 40 chili di muscoli e l’espressione truce in volto, l’effetto tamarro è garantito. Ho appena descritto il ritratto di Vin Diesel, l’attore protagonista della saga in questione e il maggior consumatore di canottiere di tutta Hollywood. Il personaggio interpretato è Dominic Toretto, delinquente appassionato di donne&motori&corse clandestine:

Fast and furious
Immagine tratta da Pinterest

Intorno a lui ruotano diverse figure altrettanto stereotipate, ovvero:

  • gnocche stratosferiche (s)vestite con shorts inguinali e top ascellari, compresa la sorella di Toretto, Mia, e tutte le amiche. Fa eccezione la sua fidanzata, Lettie, brunetta cazzutissima capace di smontare e rimontare un’auto in dieci minuti per poi farsi la doccia con la birra. La ragazza si scioglie soltanto in presenza del forzuto compagno, col quale condivide la passione per i motori, le canottiere e la suddetta birra, rigorosamente Corona senza sale e limone: i veri duri la bevono così.
  • maschioni nerboruti sempre pronti alla rissa, fedelissimi a Toretto in particolare e alla gang in generale, tutti formidabili piloti nonché abilissimi meccanici. L’apice della mascolinità si esprime nella quasi giornaliera riunione in giardino, con immancabile barbecue alla mano, cascate di birra e tanto, tanto amore. Già, perché la squadra di Toretto è composta da criminali, certo, ma mica criminali qualsiasi: in realtà, e in un certo senso, considerata la loro fedina penale, sono anche piuttosto bacchettoni…nessuno fuma, nessuno si droga, si ruba ai ricchi per dare ai poveri, con le refurtive ci si compra altra birra e macchine scassate (perché il bello è metterle a posto, sai che noia una Ferrari nuova fiammante), si fa la preghiera prima di mangiare tenendosi tutti per mano e poi c’è lei, LA FAMIGLIA.

Non osate toccare la famiglia a Toretto, e per famiglia si intende la banda al completo. La famiglia è sacra, anche quando qualcuno che ne fa parte tradisce, perché se Dio perdona, Toretto perdona di più…e questa cosa viene tirata fuori in continuazione, in maniera direi ossessiva, anche quando non c’entra un cazzo. Fa molto “Padrino”, con la differenza che nessuno porta giacca e cravatta, e le armi in genere vengono usate solo se strettamente necessario perché si sa, un macho come si deve butta la pistola e fa a botte, a sparare e basta son bravi tutti.

Le trame di questi film sono piuttosto elementari: c’è un nemico brutto e cattivo da combattere, si organizza un piano, quindi seguono 45 minuti di scazzottate e inseguimenti fast and furiosi in macchina (con conseguente distruzione di mezza città): vedi auto planare da una montagna all’altra come avessero le ali per poi rotolare su dirupi trasformandosi in rottami, gente che si appende ad aeroplani in volo, che corre sopra i treni in corsa e che salta da un palazzo all’altro, non solo non rompendosi nemmeno mezza costola, ma rialzandosi con la canottiera bianca immacolata e per niente stropicciata. Tutto ciò al ritmo di musica rigorosamente rap e dialoghi ridotti all’osso, tipo:

“Ehi, amico, sei pronto per incontrare il creatore?”

“Forse è il creatore che non è pronto per incontrare me.”

E via con pugni e calci.

Le donne, eccezion fatta per le fidanzate/mogli, sono trattate come un accessorio, e apostrofate con frasi insulse, per esempio:

“Ehi, splendore, che belle gambe, a che ora aprono?”

oppure

“Ciao,bellezza, ti hanno mai detto che hai una carrozzeria da urlo?”

Fast and furious

Rabbrividiamo.

L’happy ending è garantito…al massimo durante uno degli innumerevoli inseguimenti muore un “fratello” e la FAMIGLIA subisce un grave lutto, ma questo spinge tutti a sentirsi ancora più uniti e vicini-vicini. Le scene finali vedono i protagonisti sfrecciare ad alta velocità lungo strade chilometriche e panoramiche a strapiombo sull’oceano, oppure eccoli assembrati nel giardino di casa-Toretto, barbecue sfrigolante, cascate di Corona, canottiere immacolate misura XXS per mettere in risalto i bicipiti e sorrisi a volontà.

Chiudiamo questo post ad alto tasso di andrenalina con la documentazione fotografica della nostra Taja, 30 chili di morbidezza, ipnotizzata davanti alla tv che assiste a uno dei tanti bollenti tête-à-tête fra Toretto e la sua fidanzata Lettie…non sono l’unica in famiglia ad apprezzare il genere.

Fast and furious

7 pensieri su “Fast and furious: su Netflix la saga più tamarra della cinematografia americana

  1. I film trash come Fast and Furious sono fantastici per rilassarsi!! Quello che non capisco è la Corona: immagino sia lo sponsor principale della saga, ma mi fa sempre un certo effetto vedere tutti quei macho bere una delle birre più scrause e leggere di tutte.

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  2. Mai vista questa saga, lo confesso 🙈
    Sarà che da 13 anni mi sono accompagnata con un appassionato di macchine che però, ahi… non ha 40 kili di muscoli, non è fisicato e le macchine sono solo quelle d’epoca.

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  3. Che poi a me la cosa che ha sempre lasciato perplessa è come nello stesso film la donna potesse essere vista come quella che è un semplice accessorio e come la tipa stronza che fa il meccanico e lo fa meglio di mezza banda, ah no scusa FAMIGLIA!

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