Diete post-quarantena: ecco quelle da NON FARE (a parte la dieta del piede)

La cosiddetta quarantena…ah no, scusate, si dice lockdown, fa più figo…comunque, quella roba là è finita (per ora, almeno) e pare che in un modo o nell’altro si potrà andare al mare, rispettando il distanziamento sociale (che per quanto mi riguarda potrebbe divenire una regola fissa), lavandosi le mani e mettendo le mascherine ed evitando gli ASSEMBRAMENTI…ma non c’è una parola inglese alternativa ad assembramenti? No, perché è un termine che mi infastidisce, come del resto anche FOCOLAI, LIEVITO, DECRETO, SPESA e ce ne sarebbero almeno altri venti/trenta ma mi infastidisco pure a scriverli, quindi lavorate d’intuito.

E allora mannaggia, quest’anno speravo di salvarmi dai soliti servizi di Studio Aperto sulla fottutissima prova costume e su come rimettersi in forma dopo la quarant…il lockd…, va beh, DOPO, e invece no, tutti al mare a mostrar le chiappe che saranno chiare, più chiare del solito. Beh,di certo il popolo dei Social freme per postare le tradizionali foto in boxer/bikini che testimoniano il ritorno alla vita reale e speriamo che si sbrighino, forse così la smetteranno di cagare il cazzo con sdegnose invettive alternate a messaggi carichi di speranza e ottimismo.

Insomma, tirate fuori dall’armadio i vostri costumi e fate l’amore non fate la dieta o fate entrambe le cose, l’importante è che non facciate le diete che sto per elencare qui di seguito, perché definirle strambe sarebbe un eufemismo e inoltre dubito siano efficaci.

Vediamole subito, in ordine sparso perché non sono riuscita a stabilire una gerarchia di assurdità: era troppo difficile.

Dieta della Bibbia

“E Dio disse: ‘Vi do ogni pianta da frutto su tutta la terra, e ogni albero da frutto: questo sarà il vostro nutrimento’“.

Io sarei già abbastanza scoraggiata. Pianta-frutto-frutto-albero: non ho sentito la parola carboidrati.

In pratica questa dieta si basa sui “dettami gastronomici” reperibili nella Genesi, secondo i quali esistono i cibi puri e quelli impuri. Va da sé che ovviamente per perdere peso bisogna mangiare i primi e non i secondi, e in sostanza si tratterebbe di eliminare quasi ogni tipo di carne, con qualche eccezione tipo il bufalo, la gazzella e altri animali che personalmente lascerei volentieri ai leoni e alle tigri. L’apporto di proteine è assicurato dall’assunzione di cavallette, grilli e insettame vario mentre sono assolutamente vietati zuccheri e fritture.

Non è poi che stai a dieta e basta; essendo una dieta biblica, devi anche pregare, possibilmente prima e dopo i pasti e ogniqualvolta si avverta quel leggero languore che una cavalletta croccante non potrebbe mai colmare: in pratica preghi che ti passi la fame, e che Dio ti aiuti.

Per saperne di più: http://www.naturalmag.it/categoria-alimentazione/la-dieta-biblica

Dieta Shangri-La

Dal nome già ti immagini una tizia che fa yoga tutto il giorno e di tanto in tanto sgranocchia carote.

Invece no.

La dieta Shangri-La parte dall’assunto che più mangi saporito, più ti vien voglia di mangiare (saporito). Quindi il consiglio è unicamente questo: un’ora prima dei pasti bere o mangiare un cibo che non sa di un cazzo (tra gli esempi proposti: acqua zuccherata o olio di oliva raffinato) e vedrai che poi a tavola l’appetito sarà dimezzato. Di conseguenza non riuscirai proprio a terminare quel fumante piatto di spaghetti alla carbonara né tantomeno quella fragrantissima pizza fatta in casa.

Boh. Mi sembra fantascienza ma se qualcuno volesse fare un tentativo sarebbe interessante. Chiaramente la prova sarà valida solo se si rifiuterà di finire la suddetta carbonara, non certo un piatto di broccoli sconditi.

Dieta del piede

Non ho trovato granché in merito a questa “dieta”, ma su E-Bay sono in vendita degli “anelli per l’alluce” o meglio, delle specie di cerotti che ti arrotoli intorno all’alluce e poi boh, dimagrisci.

Figata.

Se funzionasse mi farei ingessare anche mezza gamba, altro che mini-cerotto. Comunque, per la cronaca costa poco più di due euro e promette miracoli. Io sono quasi convinta.

La dieta del sonno

Nota anche come Dieta della Bella Addormentata (ecco perché era magra, la stronza), si basa sull’assunto che se dormi non mangi=più dormi meno mangi. Non l’ha detta Aristotele ma ha un senso. Peccato che non si possa dormire a comando, ed è per questa ragione che la “dieta” del sonno prevede l’assunzione di sonniferi. Poco salutare ma di indubbia efficacia: o dimagrisci o muori, ma di sicuro muori magro.

A meno che non venga a svegliarti un principe, ovvio.

La dieta del cotone

Della serie “Don’t try this at home” ma soprattutto don’t try because fa schifo: secondo questa dieta è necessario mangiare almeno cinque batuffoli di cotone al giorno debitamente ammorbiditi in un succo di frutta; se non hai il cotone no problem, vanno bene anche pezzi di giornale o carta comune. Beh, è noto a tutti il favoloso potere saziante del cotone e quello della carta.

Dieta insolita. Immagino che il cotone non sia un toccasana per lo stomaco e che a livello di sapore non sia un granché ma insomma, per come la vedo io se proprio devo rischiare la morte preferisco la dieta del sonno. Almeno muoio dormendo e non in preda a gastrite fulminante.

La dieta fletcheriana

Questa dieta prende il nome dal suo inventore, Horace Fletcher, e annoverava tra i suoi seguaci scrittori del calibro di Kafka ed Henry James. Funziona così: potete mangiare qualsiasi cosa, a patto che ogni boccone ingerito lo mastichiate almeno 32 volte (io arrivo a malapena a tre) riducendolo in poltiglia poltigliosissima. Attenzione: la masticazione deve essere accurata a si svolgerà con il capo inclinato in avanti…più o meno come se voleste dare una testata a qualcuno. Al termine di questa operazione dovrete buttare la testa indietro e mandare giù solo la parte liquida del boccone masticato. Il resto va sputato.

Agghiacciante.

Prima di intraprendere questa dieta si consiglia di abbandonare amici e famiglia e trasferirsi in un eremo, perché guardarvi mangiare sarebbe stomachevole. Io continuo a tifare la dieta del piede.

La dieta visiva

Questa è facilissima: comprate degli occhiali con lenti azzurrate e ve li mettete prima di mangiare. In questo modo vedrete tutto blu e miracolosamente vi passerà l’appetito.

Certo, perché un bell’hambuger con contorno di patatine fritte fa tutto un altro effetto, se lo vedi blu. Con un po’ di fortuna sembra il cadavere di un puffo e non lo mangi.

Mah, più che azzurra io la vedo grigia. Proverò con una fetta di pane e Nutella ma considerando che il blu è uno dei miei colori preferiti parto svantaggiata, sappiatelo.

E con la blu-diet mi congedo, anche se ci sarebbero ancora da esaminare la dieta del ghiaccio, quella del gelato e quella del naso-tappato, ma le conservo per altre occasioni.

Nel frattempo io comincio la dieta del piede, e speriamo che non dimagrisca solo l’alluce.

4 pensieri su “Diete post-quarantena: ecco quelle da NON FARE (a parte la dieta del piede)

  1. Io di diete modestamente me ne intendo, e una volta mentre ero nella sala d’attesa del dentista lessi di una dieta “dell’immaginazione”. Cioè: ti immagini di mangiare, che ne so, un bombolone ripieno. E lo pensi con tutti i dettagli, lo zucchero che scrocchia tra i denti, la pasta morbida, la crema calda dentro. Ti immagini tutti i morsi e i bocconi. A quel punto dovrebbe essere come averlo mangiato. Ovvio, no?
    Ma del resto, cosa di buono può venire fuori nella sala d’attesa del dentista?

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  2. Oh dio quella del cotone non credevo fosse una vera e propria dieta, ne avevo sentito parlare in interviste a modelle anoressiche. In compenso quella di Fletcher mi da il voltastomaco, bleah.
    Io invece mi limito solo ad attendere con ansia l’apertura della palestra, intanto corro e pedalo come un ex carcerata (in effetti lo ero quindi quadra tutto e non c’è problema)

    Piace a 1 persona

    1. Brava! Io attendo l’apertura delle palestre per cominciare a fare yoga seriamente, nel frattempo cerco di mangiare come prima… Fortuna che in cucina sono una mezza sega , altrimenti avrei sfornato pane e pizza pure io!

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